L’AQUILA – “”Ritengo che siano davvero imbarazzanti le ultime dichiarazioni di personaggi che per anni hanno speculato sul Centro turistico del Gran Sasso, l’ultima dell’ex amministratore Giuliani. Costui si permette pure di parlare, dopo aver contribuito a dare il colpo di grazia a una società già saccheggiata dai precedenti amministratori del centrosinistra (tra cui il famigerato avvocato Covola, recuperato da Cialente tra gli ‘enfants gâtés’ di Invitalia e ora tratto a giudizio per peculato proprio per il Ctgs)”.

Lo afferma in una nota il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Junior Silveri.

“I motivi per cui gli stipendi di novembre arriveranno in ritardo Giuliani, Cialente e Fontana li conoscono molto, troppo bene. I cittadini forse no, e dunque ricordiamo qualcuna delle innumerevoli ragioni, solo dell’ultimo anno, per cui la società si ritrova prosciugata: l’assunzione di 22 persone per una folle e fallimentare gestione dell’albergo di Campo Imperatore (e pure personale assunto con contratto di ‘consulenza’ per stare al bar!), con perdita di più di 150.000 euro in una sola stagione!”.

“lo sperpero di fondi Cipe in maniera illegale e improvvida (compresa una casetta abusiva messa nel piazzale di Campo Imperatore); la dilapidazione del contributo regionale per compensare i fondi Cipe usati abusivamente; il mantenimento in servizio, per biechi motivi elettorali, di lavoratori stagionali invernali durante la torrida stagione estiva, in particolare gli addetti alla battitura della neve e al movimento delle sciovie; l’Hotel Cristallo, rinnovato, tenuto inutilmente chiuso per otto anni, che infatti, grazie al commissario De Nardis, riapre per la stagione dopo essere stato finalmente dato in gestione”.

“Per queste folli ragioni”, continua Junior Silveri, “Giuliani ha svuotato la cassa della società, e ora, oltre a lamentarsi di essere stato licenziato, vuole pure dare la colpa al sindaco che, dopo anni e anni di depauperamenti, ha finalmente messo fine alla malagestione”.

“Dispiace davvero rendere noto pubblicamente il mio disappunto e questi aspetti, che per decoro e discrezione avrei preferito evitare, ma l’indecenza di certe dichiarazioni obbliga a renderli noti”, conclude il capogruppo forzista.