L’AQUILA – Nessuna certezza per gli aspiranti allievi del Centro sperimentale di Cinematografia d’Abruzzo che hanno risposto al bando per accedere al corso di reportage audiovisivo e che da sei settimane attendono di sapere se siano stati ammessi e nel frattempo si sono sentiti rispondere che il bando è senza coperture economiche, nonostanze i finanziamenti stanziati dalla Regione Abruzzo per 250mila euro e garantiti per il 2020 e il 2021.
A denunciare la situazione sono gli stessi interessati Adriano Baldi, Camilla Deidda, Luca Draoli, Gabriele Iannoli, Marlon Sartore, Chiara Stravato che, in una nota, ripercorrono tutte le tappe che li hanno condotti fino ad oggi.
“Il bando, che ha visto gradualmente prorogare la scadenza da metà settembre al 4 novembre 2019 – spiegano -, prevedeva l’invio, in forma anonima, di elaborati inerenti il reportage da parte di ogni candidato. Dopo una prima selezione 14 candidati hanno ricevuto via mail la convocazione da parte della scuola per i colloqui individuali, fissati tutti per martedì 19 novembre 2019 all’Aquila”.
“I colloqui – aggiungono – si sono svolti con una commissione composta da docenti, personale di segreteria e direttore didattico della scuola. In data 25 novembre, sono risultati ammessi al seminario propedeutico di due settimane 11 dei 14 candidati. A presentarsi al corso, tenutosi dal 2 al 13 dicembre 2019, presso la sede della Scuola Nazionale di Cinema in via Rocco Carabba all’Aquila, sono stati in sette. Nel mese di dicembre, come avvenuto in tutte le sedi distaccate del CSC, gli aspiranti allievi, si aspettavano la pubblicazione degli idonei sul sito; quindi gli ammessi definitivi al corso ordinario per il triennio 2020-2022, con inizio previsto per il 20 gennaio 2020”.
“Ci troviamo dal 13 dicembre senza alcuna notizia relativa ai risultati del bando. Fiduciosi di ricevere prima o poi notizie, nel frattempo abbiamo cercato di trovare soluzioni abitative nel capoluogo abruzzese, data la grande distanza dalle città di provenienza. A seguito di innumerevoli solleciti telefonici, il 13 gennaio 2020 è arrivata una mail da Marcello Foti, direttore della Sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia (protocollata con numero 195/20), che addossava ogni responsabilità del mancato avvio del corso alla Regione Abruzzo che non aveva ancora stanziato i fondi previsti per l’anno 2022, assumendo lui stesso un atteggiamento prudenziale. Da quella comunicazione nient’altro”.
Oggi rimane difficile agli studenti comprendere “come mai allora si sia aperto un bando pubblico senza coperture economiche e come possa accadere che l’istituzione che lo promuove si sia ‘dimenticata’ di rendere noti gli esiti. Ancora più difficile è comprendere come i finanziamenti stanziati dalla Regione Abruzzo, 250 mila euro l’anno (garantiti per il 2020 e il 2021), verranno sfruttati dalla scuola che in questo momento conta solamente tre allievi e il prossimo anno, senza esiti dal bando, zero”.
Per gli aspiranti allievi del CSC “nessuna strada alternativa rimane percorribile ad anno accademico iniziato, nessun ateneo ha la possibilità di fare iscrivere nuovi studenti. Questa mala gestione ha influito in una perdita di un intero anno, dovendo loro rinunciare anche a possibili proposte di lavoro oltre ai veri e propri danni morali”.
I ragazzi adesso sperano che le istituzioni che finanziano la Sede Abruzzo del Centro Sperimentale di Cinematografia (Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila e Mibact) prendano una posizione, “in considerazione di quello che sta avvenendo. Non solo è necessario sollecitare la scuola a fare chiarezza su un bando pubblico, ma giusto è comunicare alla collettività di come i finanziamenti vengano gestiti”.
La Regione Abruzzo, fanno sapere, nella persona dell’assessore regionale Mauro Febbo ha abbracciato la causa promettendo di fare luce sull’accaduto.




