ALANNO – Il deputato abruzzese del Pd Luciano D’Alfonso ha invato una interrogazione al ministero della Salute. Lavoro e a quello delle Politiche sociali sul Centro Diurno di Alanno (Pescara).
“Il Centro Diurno, inaugurato nel 2016 nel Comune di Alanno”, scrive nell’atto, “si occupa di adulti e giovani adulti neurodiversi, supportati da professionisti, al fine di favorire l’integrazione sociale e lavorativa e costituisce una risorsa essenziale per i territori abruzzesi, considerato il contesto rurale e la scarsa disponibilità di servizi specialistici; – attualmente una ventina di giovani adulti neurodiversi convergono quotidianamente al Centro dai 22 paesi limitrofi, ansiosi di svolgere le attività socializzanti e riabilitative previste da un progetto socio-sanitario, operante dal 2009 e gestito da psicologi ed educatrici, – purtroppo il Direttore Regionale del Dipartimento di Salute Mentale, con nota ha comunicato che non sarebbe stata rinnovata per le prossime annualità la convenzione per il rinnovo di detto progetto del Centro Diurno di Alanno, in quanto, dice testualmente, “allo stato attuale non permangono i bisogni sanitari di cui alla precedente convenzione”.
“La motivazione addotta”, scrive d’Alfonso, “appare priva di ogni riscontro oggettivo, ignorando la realtà quotidiana di decine di giovani adulti neurodiversi che, proprio grazie al Centro Diurno e al supporto qualificato dell’Organizzazione di Volontariato “Vittoria-La Città dei Ragazzi”, hanno trovato uno spazio di formazione inclusione, crescita e socializzazione, indispensabili per il loro benessere psico-sociale e per la costruzione di opportunità lavorative concrete, nella prospettiva del “Dopo di noi”, già in fase concreta di realizzazione in collaborazione con la Provincia di Pescara, l’Università degli Studi “G. D’Annunzio”, il Dip. Di Architettura e il Comune di Alanno con il progetto “Borgo Più”; – la sua interruzione comprometterebbe gravemente il percorso di riabilitazione e inclusione avviato negli anni, generando isolamento sociale e privando le famiglie di un supporto insostituibile:- ai Ministri interrogati quali procedure intendano attivare: – per sollecitare una revisione immediata della decisione di non rinnovare la convenzione, per non interrompere un percorso virtuoso attivato dal progetto socio-sanitario già dal 2016; – per sollecitare la Regione Abruzzo a convocare con urgenza un incontro chiarificatore e risolutivo con i rappresentanti della ASL, i Sindaci dei Comuni coinvolti, i rappresentanti dell’ODV “Vittoria – La Città dei Ragazzi ETS, dell’Associazione “Genitori Vittoria” APS e degli operatori del Centro”.






