L’AQUILA – Crescono i centri scommesse in Abruzzo, regione nettamente in controtendenza rispetto ai dati delle altre regioni italiane che registrano una dimuzione generale del 3,3 per cento.

E così, mentre a livello nazionale si passa 9.924 rispetto ai 10.263 dell’anno precedente, ne sono scomparsi 339, in Abruzzo ne nascono nuovi 8. 

Unica provincia abruzzese a registrare la perdita di due punti scommesse è Pescara, che passa dagli 88 del 2018 agli 86 del 2019.

Salgono invece nelle altre province: in particolare a Chieti si passa dai 73 del 2018 ai 75 del 2019; a L’Aquila da 59 a 61; a Teramo l’aumento più significativo, passando da 80 a 84 centri. 

A fornire i dati è l’agenzia Agimeg che spiega come, a livello nazionale, complice anche l’effetto di distanziometri e leggi regionali, il calo più considerevole si è registrato a Bolzano e provincia, dove i punti scommesse sono crollati del 31,4% (passando da 35 a 24). 

Profondo rosso anche per Trieste, che ha perso il 23,5% (da 17 a 13) mentre al terzo posto c’è Matera con il -22,6% (da 31 a 24). In top five anche Ascoli Piceno, che perde il 21,3%, e Caltanissetta, con il -21%, seguita da Belluno con il -20%.

Tra le province in controtendenza, si annovera Verbano-Cusio-Ossola che guadagna il +33,3% (salendo da 15 a 20 punti scommesse), seguita da Trieste con il +14,3%, poi Foggia con il +12,1%, Agrigento con il +11,6% e Campobasso con il +9,7%.

Tra le grandi città, Roma perde il 6,1%, passando da 826 a 776 punti scommesse, Napoli il -4,9% (da 1.316 a 1.251) e Bologna addirittura il -12,1% (da 107 a 94). Segno positivo invece per Milano (+2,8% da 425 a 437) e ancor più per Torino (+4,8% da 331 a 347).