SULMONA – “Il consiglio comunale celebrato ieri a Sulmona ha riaffermato nettamente la contrarietà ad un opera dissacrante per il nostro territorio. E’ caduto il tentativo di spostare sul lato tecnico una questione di cui la politica ai diversi livelli deve continuare a farsi carico”.

Lo sottolienano i consiglieri comuali di Sulmona (L’Aquila) Mimmo Di Benedetto, Sulmona democratica, Luigi La Civita, Forza Italia, Alessandro Lucci, Sulmona bene comune, all’indomani dell’assise civica che ha ribadito il no alla centrale di compresione che dorebbe spingere il gas dentro il metanodotto che la Snam vorrebbebe realizzare tra le proteste, attraversando l’Abruzzo interno, da Sulmona a Foligno lungo tutta la Pronvincia dell’Aquila.

“Il cambio di alimentazione da gas ad energia elettrica della centrale Snam – sottolineano poi i  tre –  che si vorrebbe far sorgere a Sulmona e che occuperebbe in località Case Pente spazi equivalenti a 12 campi di calcio, non è affatto piaciuta all’intero consiglio. E’ stato un no deciso.

” La linea politica  – si legge ancora nella nota- ora è tracciata. In luogo del tentato dialogo con la Snam, il ritorno della discussione sulla vicenda centrale nei luoghi istituzionali preposti, ha detto e chiesto alla filiera politica di tessere  quella rete che dovrà portare il premier Renzi a non firmare alcun decreto per dare inizio all’opera così come strutturata sui territori dell’Abruzzo interno. Adesso inizia però una fase difficile, appunto con la delibera  approvata che dovrà essere sostenuta in seno ai governi della Provincia dell’Aquila e della Regione Abruzzo, nonché dai parlamentari locali. ça commissione ambiente della Camera dei Deputati che ha previsto l’attivazione di un tavolo tecnico interministeriale che prenda in esame tracciati alternativi per il gasdotto”.