TOCCO DA CASAURIA – Lacrime, rabbia, sconforto, per un “ragazzo d’oro”.
Questo e molto altro ha lasciato la morte di Marco Paolini, 38 enne di Castelvecchio Subequo (L’Aquila), rimasto vittima ieri mattina intorno alle 8 in un incidente, forse per il fondo stradale viscido, a bordo della sua moto, una Triumph Tiger 800, mentre andava a lavorare.
La tragedia è avvenuta al chilometro 187, al confine tra i territori di Popoli e Tocco da Casauria (Pescara), all’altezza delle centrale idroelettrica dell’Enel.
La morte di Paolini, dipendente di Poste italiane che viveva con il padre, la madre e il fratello più piccolo, ha dunque ferito profondamente non solp la famiglia, ma anche la gente del comune dell’Aquilano e i tanti amici e conoscenti non solo del posto.
In molti hanno dedicato più di un semplice pensiero a Marco Paolini sulla sua bacheca Facebook, compreso chi lo aveva appena conosciuto, apprezzandone subito la bontà d’animo.
“Un ragazzo d’oro, educato, rispettoso, attaccato al lavoro ed ai valori della buona convivenza civile – le parole del sindaco di Castelvecchio Subequo Pietro Salutati -. In paese la notizia ha scosso tutti. Marco era un ragazzo posato, anche con la moto era prudentissimo, qui era stimato da tutti, un cittadino esemplare”.
La salma è stata traslata presso l’obitorio comunale di Tocco da Casauria.
Non è stata disposta l’autopsia.
Le indagini dell’accaduto sono affidate ai carabinieri della Stazione di Tocco da Casauria, coordinati dal maresciallo Marcello Santacroce e dal Nor di Popoli (Pescara).






