CELANO – “Non doveva succedere…non doveva andare così…non ti dimenticherò mai fratellino mio sarai sempre nel mio cuore….riposa in pace vita mia”.
Sono le parole di dolore straziante quelle rivolte a Marco Zaurrini, 15 anni, da parte di suo fratello Simone, dopo il tragico incidente in cui il ragazzino ha perso la vita.
Le ha scritte sul suo profilo Facebook, dove ha postato anche una foto che lo ritrae con il suo fratellino più piccolo.
La comunità celanese è scossa da quanto accaduto sabato sera. Il giovane 15enne, insieme a un suo coetaneo Maicol Baldelli, sono stati investiti mentre erano in sella a uno scooter da un uomo di 33 anni, L.A., risultato positivo ai test di alcol e droga.
Maicol è ferito ed è attualmente ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Avezzano. Le sue condizioni sarebbero stabili.
Come riporta il quotidiano online Terremarsicane, il giovane nell’impatto ha riportato la frattura del cranio con ematoma cerebrale.
I due ragazzi, entrambi celanesi, viaggiavano in sella a uno scooter sulla statale 696 tra Paterno e Celano quando, poco prima delle 22, all’altezza del cimitero di Paterno, sono stati centrati da una volkswagen Lupo, alla cui guida il 33enne, pregiudicato e sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla stazione Carabinieri di Celano.
Lo schianto, violentissimo, non ha lasciato scampo a Marco, che il personale del 118, intervenuto sul posto, ha tentato a lungo di rianimare.
Appena dopo l’impatto, è stato un giovane di poco più di venti anni, anch’egli celanese, a trovarsi dinanzi alla straziante scena dell’incidente. Immediatamente il giovane si è catapultato verso i due ragazzini a terra.
Resosi conto di quanto accaduto, il 33enne è fuggito via dimenticandosi il cellulare. Solo più tardi è stato arrestato a casa sua, dove si era rifugiato.
Per lui nei prossimi giorni si terrà l’udienza di convalida dell’arresto.
Il pm titolare dell’inchiesta è Maurizio Maria Cerrato del tribunale di Avezzano, intanto gli atti sono stati portati in procura e l’uomo resta ai domiciliari.
Celano si fermerà nel giorno dei funerali del ragazzo: il commissario straordinario di Celano Mauro Passerotti ha infatti intenzione di proclamare il lutto cittadino in occasione dell’ultimo saluto a Zaurrini, anche se per ora ancora non è stato stabilito il giorno dei funerali.
La tragedia ha scosso profondamente la comunità celanese, dove la famiglia Zaurrini, composta dalla madre Rossella, dal padre Giuseppe e dal fratello Simone, di pochi anni più grande, è nota e stimata. La famiglia ha scelto di essere rappresentata dall’avvocato Leonardo Casciere. (e.m.)




