PESCARA – Il giudice del tribunale civile di Pescara, Marco Bortone, ha sciolto la riserva in merito all’ammissione delle prove documentali e testimoniali, nell’ambito della causa intentata dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, che ha chiesto un risarcimento di 150mila euro alla giornalista Lilli Mandara, per gli articoli e i commenti pubblicati sul blog Maperò, in larga parte riguardanti i casi Maltauro e La City, e gli incarichi in Regione.
Il giudice ha ammesso 3 capitoli di prova su 7, presentati dai legali di D’Alfonso, e 7 capitoli di prova su 15, presentati dagli avvocati di Mandara.
Inoltre ha fissato la prossima udienza al 20 dicembre, quando saranno ascoltati quattro testimoni, due per parte: una decina, nel complesso, i testimoni citati dalla giornalista, mentre il presidente della Regione ha un elenco decisamente più lungo, che tuttavia si è impegnato a ridurre quando si tornerà in aula.
Già stabilita anche la data della sentenza, che se non ci saranno intoppi arriverà il 29 maggio 2019.






