CASTEL FRENTANO – Sospeso da scuola perché non ha completato il ciclo vaccinale, i genitori denunciano la dirigente scolastica e chiedono l’immediata riammissione del proprio figlio.

“Dopo aver ricevuto una lettera raccomandata dalla Asl, ho solo applicato la normativa così come hanno fatto altri colleghi a livello nazionale”, spiega la dirigente Paola Silvana Cianciosi al quotidiano Il Centro.

Il caso sarebbe una conseguenza degli ingranaggi della burocrazia.

Ieri i due genitori sono riusciti ad ottenere un colloquio vaccinale con i medici della Asl e ora sono in attesa di essere convocati per far completare il piano vaccinale al proprio figlio.

“Non siamo contrari di principio alla vaccinazione, ma siamo fortemente contrari a dover rischiare ‘al buio’ e vorremmo quindi ottenere una garanzia scientifica attendibile, anche se la legge non lo prevede esplicitamente, che i nostri figli non avranno alcun danno”, affermano i due genitori, N.D.P. e N.D.F., che avevano chiesto ai medici del Servizio di epidemiologia igiene e sanità pubblica un colloquio per essere informati sui vaccini.

L’uomo e la donna raccontano di aver aspettato per mesi che la Asl si mettesse in contatto con loro, dopo aver rischiesto tramite posta certificata un incontro.

Nonostante questo, il 9 maggio il bambino è stato sospeso da scuola e solo dopo gli esposti alla Procura di Lanciano (Chieti), l’Azienda sanitaria ha fissato l’incontro.