CASTEL DI SANGRO – “L’assegnazione dei fondi di investimento per l’Ospedale di Castel di Sangro (L’Aquila) rappresenta una novità solo per chi non ha mai voluto dar credito alla nostra pervicace opera, non solo sul tale argomento, ma anche sul rigoroso riordino che la Regione Abruzzo ha compiuto nel chiudere molti ospedali abruzzesi e mantenendo quello di Castel di Sangro”. E’ quanto scrive il vice sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso.
“Ebbene il favorevole risultato evidentemente è stato conseguito con una straorinaria opera di diplomazia condotta soprattutto dal Sindaco, Umberto Murolo, più volte disprezzata da una campagna disfattista posta in essere da diversi avversari politici, ai quali, sebbene avessimo più volte rilasciato rassicurazioni sulla certezza del mantenimento della struttura, hanno preferito incitare alla ‘insurrezione’ aimè fallimentare per gli altri territori che l’hanno intrapresa”.
“Gli sforzi sono stati profusi anche sul versante del personale, dove siamo riusciti a far spuntare all’Azienda un accordo sindacale extra ordinem, che autorizzasse la mobilità per la sola ns struttura, onde colmare le carenza di organico che ponevano a rischio l’apertura dei reparti. Superata tutta questa fase, comunque delicata, l’attenzione si è spostata sulla necessità di riqualificazione e ammodernamento dello stabile, che in parte sappiamo giace allo stato originario”.
“Con una opera di grande rilevanza politica per il territorio comunitario (poco apprezzata da alcuni esponenti politici degli altri schieramenti) si è deciso di convogliare un finanziamento di 2 milioni di euro della Comunità Montana esclusivamente a favore dell’ampliamento e ristrutturazione del pronto soccorso, nonché per la ristrutturazione di alcuni reparti, ai quali si sono aggiunti altri 200 mila euro dell’azienda. L’importate risultato è stato rafforzato dall’ accordo di programma stipulato tra Regione, Azienda e Comune, con il quale si è concessa la delega allo stesso Comune a gestire integralmente i predetti fondi (non so se vi sono altri esempi simili in Italia)”.
“A questo è seguito gli ulteriori 3,2 milioni per miglioramento sismico e completamento della ristrutturazione dei quasi cinquemila metri quadrati del presidio, senza trascurare altresì il 1,6 milione di euro previsti anche per l’ammodernamento degli ambulatori. Da ultimo si attende l’assegnazione di 1,00 milione per costruzione ex novo del distretto e consultorio familiare nei pressi dell’ospedale”.
“Le cifre innanzi indicate vanno depurate purtroppo delle spese generali, che riducono significativamente l’importo generale, tanto da renderlo
impensabile l’idea di costruzione di un nuovo ospedale. Questo è il quadro della situazione inerente il futuro della nostra struttura ospedaliera, che consentirà di avere a breve il nosocomio totalmente rinnovato, sicuro e ampliato, in una posizione davvero strategica. Le alternative avversate a tali scelte francamente non avrebbero dato non solo un alcun risultato apprezzabile, ma, come sta accadendo altrove, avrebbero condotto verso una situazione di stallo”.






