CASTEL DI SANGRO – Un vero e proprio laboratorio per produrre droga si nascondeva dentro un comune appartamento di Roccacinquemiglia, un piccolo borgo tra Castel di Sangro e Roccaraso, nell’Aquilano.
C’era tutto, ma davvero tutto l’occorrente per raffinare marijuana di ottima qualità: una serra artificiale (così come riferisce il quotidiano Il Centro) con camera coibentata, ventilatori e lampade ad alto voltaggio per riscaldare l’ambiente e creare le giuste condizioni per creare un prodotto di elevata fattura.
Nel corso di un blitz, scattato l’altro giorno in piena notte e condotto dagli uomini della squadra Mobile di Napoli in collaborazione con quelli dell’Aquila, i poliziotti hanno così portato alla luce anche una ricca serra artificiale, dove venivano coltivate numerose piantine di “maria”.
L’operazione è avvenuta al termine di un’indagine avviata a Napoli su un presunto spaccio di droga, che ha portato all’arresto dei giovani Stepha Treiber (24 anni) e Francesco Viscardi (21), residenti a Bagnoli e Pianura.
Su di loro ora pende l’accusa di produzione, traffico, vendita e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
E proprio nell’abitazione di Viscardi che gli uomini della polizia di Napoli avevano rinvenuto 82 bustine contenenti droga e soprattutto le chiavi dell’appartamento del paese abruzzese.





