L’AQUILA – Non provvedono alla diffida per il ripristino dello stato dei luoghi e per loro scatta la chiusura della vendita di frutta e verdura.
Uno stop di 91 giorni per il suk “Stella della Frutta” in viale della Croce Rossa all’Aquila.
La famiglia di commercianti egiziani tirolare del punto vendita, come riporta Il Messaggero, è stata raggiunta pochi giorni fa da un’ordinanza emessa dal settore Rigenerazione Urbana, Mobilità e Sviluppo, servizio Suap del Comune.
Tutta la vicenda gira attorno al deposito di cassette di frutta e verdura lasciate dove ci sono i bidoni dell’immondizia in via Roma, che fanno parte del condominio di cui anche loro fanno parte.
A quanto pare questo causerebbe un surplus sulla Tari, la tassa sui rifiuti.
Il Comune, si legge ancora sulle colonne del quotidiano abruzzese, lamentando il pericolo sulla salute e un nocumento per il decoro paesaggistico urbano, aveva diffidato i commercianti egiziani affinché rimuovessero le cassette vuote di frutta e verdura e di conseguenza ripristinassero lo stato dei luoghi.
Secondo la tesi difensiva, la diffida sarebbe stata inoltrata via Pec e sarebbe dovuta essere consultata da un professionista che cura gli aspetti economici degli imprenditori.
Una dimenticanza che ha fatto scattare per legge la sanzione.




