MONTEREALE – “Sapevano benissimo da dove provenisse, sono stati loro stessi a caricarsela trainandola con un trattore”.
Secondo la testimonianza di un cittadino di Paganica di Montereale (L’Aquila), la famiglia alla quale era finita la casetta su ruote della parrocchia era assolutamente consapevole del fatto che si trattasse di un bene di proprietà della parrocchia.
La vicenda ha animato la frazioncina del comune dell’alta valle dell’Aterno per diversi giorni e sembra non abbia finito di far discutere.
Alcuni parrocchiani, avevano raccontato ad AbruzzoWeb che il prete, don Ever, aveva fatto portare via la casetta spiegando che era destinata ai terremotati di Amatrice (Rieti), salvo poi scoprire che si trovava a Capitignano, a disposizione di una famiglia.
La casetta, dove di tanto in tanto dormiva anche una giovane coppia con il figlio piccolo per paura delle scosse, non è detto sia stata venduta, come pure alcuni sospettano, ma la presunta bugia raccontata ai fedeli è bastata per far insorgere la comunità alla quale era stata donata nel 2009, quando tra l’altro c’era un altro prete.
Gli abitanti del paese, assaliti dalla rabbia contro don Ever che già non gode di troppe simpatie, hanno rimproverato il parroco addirittura durante una celebrazione religiosa, annunciando che avrebbero segnalato la vicenda all’arcivescovo metropolita del capoluogo, monsignor Giuseppe Petrocchi, e ai carabinieri.
È bastata, però, la minaccia di una raccolta di firme di condanna dei comportamenti del prete per far tornare al proprio posto la casetta.
Secondo quanto racconta il lettore di AbruzzoWeb, “la famiglia che l’ha presa non era ignara della provenienza e adesso non l’hanno riportata al proprio posto ma vicino ad un’altra chiesa, cosa che la rende in parte inutilizzabile visto che prima era servita dall’energia elettrica e attaccata alla fogna e ora no”.
“Questa cosa di prendere le cose dalla parrocchia e portarle altrove non la capisco – sbotta – a me non hanno mai detto che l’avrebbero portata ad Amatrice!”. (m.sig.)





