L’AQUILA – “Come può pensare il comune dell’Aquila di gestire 4.000 appartamenti del Progetto C.a.s.e., se non è capace dopo sei anni le nemmeno riparare e rendere vivibili e dignitose sue case popolari della frazione di San Gregorio?”.
A chiederlo sarcasticamente è la senatrice del Movimento 5 stelle Enza Blundo, che oggi, seppure in vistoso ritardo, di oltre 40 minuti, ha incontrato una delegazione di residenti delle case popolari di San Gregorio, con in testa Franco Marulli, segretario provinciale Assocasa.
E che comunque ai ritardi da parte dei rappresentati istituzionali ci sono abituati.
Cinquanta nuclei familiari attendono infatti dal 2009 che i loro appartamenti, vengano riparati. Sono classificati A, cioè agibili, ma con vistose crepe, infiltrazioni di umidità, intonaci che cadono, tanto che il Comune si era impegnato ad effettuare i lavori, subito dopo che le persone come avvenuto fossero tornate in casa.
E attendono che vengano abbattuto e ricostruito, o comunque messo finalmente in sicurezza il palazzo classificato E, e che è rimasto come il terremoto del 6 aprile 2009 lo ha lasciati.
La Blundo ha annunciato poi di aver invitato a partecipare ad un incontro pubblico i dirigenti del Comune dell’Aquila, per avere risposte finalmente certe e suffragate da documenti, in merito agli interventi di ristrutturazione a San Gregorio e non solo.
“Il Comune sta dimostrando un’insopportabile indifferenza nei confronti dei cittadini che abitano in questo quartiere – conclude la senatrice – Non solo non si riparano le abitazioni dove le persone sono tornate a vivere, e che non è detto che siano sicure sismicamente e, figuriamoci, non c’è nessun intervento di manutenzione del verde pubblico, di riqualificazione degli spazi”.






