L’AQUILA – Una nuova cabina di regia tra Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale), prefettura dell’Aquila, Comune di Avezzano e forze dell’ordine per monitorare e arginare il fenomeno dell’abusivismo nelle case popolari della provincia.
È stata istituita dopo un vertice in prefettura, considerato “molto proficuo”, tra l’amministratore unico dell’Ater Francesca Aloisi, il prefetto Francesco Alecci, il sindaco Giovanni Di Pangrazio, il questore Alfonso Terribile, il comandante provinciale della Guardia di finanza Flavio Urbani, convocato a seguito del clamoroso caso dell’occupazione abusiva di un appartamento di via Mattarella ad Avezzano da parte di una famiglia rom.
La rinnovata sinergia, che contempla anche l’incrocio dei dati tra i vari Enti, arriva a due anni dal protocollo d’intesa che l’Ater sottoscrisse con le Fiamme Gialle proprio per combattere situazioni di abusivismo ed illegalità, fenomeno in provincia dell’Aquila considerato dalla Aloisi “in linea con la media nazionale”.
“Partendo dal recente episodio, fortunatamente arginato – spiega l’amministratore dell’Ater – stiamo affrontando il fenomeno dell’abusivismo nelle case di competenza sia nostra che comunale, attraverso una singergia tra le forze”.
“Quello di Avezzano è un caso isolato ma dobbiamo lavorare per essere sicuri che rimanga tale”, aggiunge, smentendo nuovi casi di occupazione abusiva, sventati “anche grazie alla sorveglianza della Polizia municipale”.
Ancora non viene dissequestrato, intanto, l’appartamento di via Mattarella. Il provvedimento del pm Vincenzo Barbieri, resosi necessario per consentire di sgomberare gli abusivi, è stato finalizzato “a ristabilire la legalità”, ha ribadito il sindaco Di Pangrazio.
La famiglia di Giovanni Di Marco, legittima assegnataria dell’alloggio, è ormai da due settimane costretta a vivere in albergo a spese del Comune, in attesa di poter riprendere possesso della casa.
È stato necessario un blitz interforze, il 23 marzo, per far uscire la giovane madre rom 24enne col figlioletto di 6 mesi e i suoi genitori che approfittando del fatto che i Di Marco erano fuori per lavoro, aveva occupato l’appartamento cambiando il portoncino. Nella stessa giornata, ad Avezzano era arrivato il leader della Lega Matteo Salvini.
L’Ater ha escluso che la famiglia Di Marco non abitasse la casa che le era assegnata, come hanno insinuato alcuni condomini esibendo bollette con importi esigui.
L’abusivismo nelle case popolari della provincia dell’Aquila ha una incidenza che rientra nella media nazionale, con 150-170 alloggi occupati sui 5 mila complessivi dell’Ater. “È un fenomeno che va trattato con l’ausilio forze dell’ordine, un problema reale che va trattato, verificato e arginato – spiega la Aloisi – noi facciamo ciò che è in nostro potere fare attivando l’ufficio legale per procedere allo sfratto dei morosi colpevoli, quelli cioè che potrebbero pagare e non lo fanno”.
“Gli occupanti abusivi – puntualizza infine l’amministratore – non hanno una etnia particolare, ci sono italiani, comunitari ed extracomunitari, è un problema legato alle contingenze economiche particolarmente gravi e al fatto che lo stock abitativo del patrimonio di edilizia pubblica è rimasto fermo mentre la domanda è cresciuta”.





