L’AQUILA – Il nome di Michele Cilindro non è nuovo nell’ambito delle inchieste giudiziarie legate alla ricostruzione dell’Aquila.

Compare infatti in un’intercettazione che riguarda il costruttore Alfonso Di Tella, coinvolto nell’inchiesta “Dirty Job”, accusato di estorsione aggravata dal metodo, da intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Di Tella, come riporta un articolo del Fatto Quotidiano, venne intercettato proprio mentre parlava con Cilindro di alcune questioni riguardanti il celebre incontro al casinò di Venezia con alcuni membri del clan dei casalesi.

L'”AUTISTA” DI PASQUALE ZAGARIA 

Michele Cilindro è accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso: avrebbe, secondo gli inquirenti, partecipato direttamente alle attività della fazione Zagaria del clan dei Casalesi, finanziandola periodicamente con somme di denaro, mantenendo i contatti con gli affiliati e, soprattutto, ospitando nella sua abitazione il boss Michele Zagaria, detto “capa storta”, durante la latitanza.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Dda di Napoli, Cilindro avrebbe anche accompagnato Pasquale Zagaria, fratello di Michele, ad alcuni summit di camorra.

Cilindro aveva rapporti anche con l’altro fratello di “capa storta”, Antonio. Alle intercettazioni telefoniche e ambientali raccolte durante le indagini si aggiungono anche le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, ex affiliati alla fazione del clan del cemento: si tratta di Attilio Pellegrino, cassiere del clan dal 2010, e Massimiliano Caterino, uomo di fiducia di Michele Zagaria, incaricato dall’ allora boss di mantenere i rapporti con gli imprenditori.

Documentati dal Ros dei carabinieri di Napoli (distaccamento di Caserta) frequenti viaggi a Venezia e serate con altri imprenditori e affiliati al casinò, appartenente organizzati per divertimento e invece finalizzati a riciclare il denaro del clan. Cilindro, infine, era in ottimi rapporti anche con un altro imprenditore di Casapesenna, Raffaele Donciglio, anch’egli destinatario, di recente, da un provvedimento restrittivo emesso dal gip del Tribunale di Napoli.