CASACANDITELLA – Si allarga a macchia d’olio la protesta contro il passaggio dell’elettrodotto Terna. Dopo Atessa (Chieti) e Villareia di Cepagatti (Pescara) oggi è stata la volta di Casacanditella (Chieti) con un gruppo di cittadini che ha occupato un terreno privato alla periferia del paese, terreno oggetto di esproprio da parte di Terna che deve installarvi dei piloni per il passaggio dell’infrastruttura elettrica.
L’elettrodotto, conduce fili elettrici della potenza da 380 chilovolt per 70 chilometri, attraversando 16 comuni delle province di Chieti e Pescara, con lo scopo di collegare la stazione elettrica di Villanova (Pescara) con la centrale termoelettrica di Gissi (Chieti).
I cittadini, alla presenza anche alcuni ingegneri di Terna, hanno espresso la loro netta contrarietà alla realizzazione dell’opera, contestando “l’occupazione illegittima e illegale dei terreni, senza pensare alla vita e alla salute delle persone”.
A Casacanditella è arrivato anche il presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, che proprio il giorno prima all’Aquila aveva deciso di istituire una commissione sulla realizzazione dell’opera che avrebbe visto anche la presenza di rappresentanti della stessa cittadinanza. La decisione, però, sembra non aver tranquillizzato la cittadinanza interessata al passaggio dell’elettrodotto.
Il presidente D’Alfonso ha comunque assicurato che la “Regione è disponibile a cercare soluzioni. Abbiamo convocato un tavolo di lavoro nella sede della Regione a Pescara con tutte la parti interessate per parlare di quelle che sono le azioni da mettere in campo per una positiva soluzione. I cittadini vogliono risposte anche dal governo regionale e noi abbiamo l’obbligo e il dovere di darle”.
Alla protesta era presente anche il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo: “Come sindaco sono venuto a parlare con i miei concittadini e ad essere al loro fianco nelle loro istanze. Era mio dovere esserci – ha detto il primo cittadino – Ci rimettiamo al prossimo tavolo per capire bene la situazione”.
Infine, è intervenuto anche il consigliere regionale dei 5 Stelle Sara Marcozzi: “Siamo al fianco dei cittadini contro le prepotenze di questo colosso dell’energia – ha detto il consigliere – Il procedimento di Terna è fumoso a causa della mancanza di documentazione, per questo chiediamo di rispettare i cittadini e attuare un procedimento a norma di legge. Come M5S abbiamo presentato una risoluzione urgente in Regione per chiedere la convocazione di un tavolo di confronto e la sospensione dei lavori”. (ar.ia.)






