L’AQUILA – La restituzione del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) – previsto dall’OPCM 3754 del 2009 – non è dovuta se la richiesta è formulata oltre il termine ordinario di prescrizione decennale. Lo  ha stabilito il Giudice di Pace del tribunale dell’Aquila nella sentenza pronunciata ieri  all’esito di un giudizio che vedeva il Comune dell’Aquila richiedere il contributo  trascorsi oltre dieci anni dall’erogazione dello stesso, ad una cittadina che non aveva attuato alcun comportamento doloso per ottenerlo.

Si trattava di oltre 800 euro cui però bisognava aggiungere cospicui interessi. Va ricordato che il Cas spettava al nucleo familiare che ha provveduto dopo il sisma in modo autonomo alla sistemazione abitativa fino al rientro nella propria casa dopo i restauri ma non oltre la fine dell’emergenza.

Nell’accogliere il ricorso dell’avv. Rita Bucchiarone, che ha rappresentato in giudizio le ragioni della cittadina che ha impugnato la richiesta di restituzione del contributo dell’ente, il Giudice ha chiarito come il diritto alla “repetitio indebiti” da parte della pubblica amministrazione., a norma dell’articolo 2946 del codice civile., sia soggetto a prescrizione ordinaria decennale e come il termine per il calcolo della prescrizione stessa decorra dal giorno in cui le somme sono state materialmente erogate.

L’avvocato  Bucchiarone si è  dichiarata soddisfatta rilevando  come sia “inevitabile che, nei casi in cui non vi sia alcun comportamento doloso da parte del cittadino, il termine di prescrizione decennale per la ripetizione dell’indebito debba decorrere dal giorno dell’erogazione, come chiarito dal Consiglio di Stato nella pronuncia n. 27/2018”.

Non è la prima sentenza di questo genere. Infatti sempre il giudice di pace aveva bloccato una richiesta analoga del Comune dell’Aquila  con un verdetto risalente al giugno dello scorso anno sempre per intervenuta prescrizione ordinaria decennale che non scatta al momento dell’accertamento ma da quando sono state erogate le somme.

Tutte le sentenze, comunque, sembrano essere di questo segno anche se alcuni cittadini, pur di non affrontare un giudizio, hanno pagato  nonostante avessero  buone possibilità di un verdetto favorevole.