L’AQUILA – Sono 11 i componenti del comitato di pilotaggio della Carta di Pescara, strumento di sviluppo sostenibile condiviso tra Regione Abruzzo e mondo delle imprese.
La Carta andrà a garantire una serie di vantaggi alle aziende che la sottoscriveranno.
Faranno parte del comitato che si è insediato ieri pomeriggio, il direttore generale della Regione Cristina Gerardis, il direttore di dipartimento dello Sviluppo economico, Politiche del lavoro, Istruzione, Ricerca e Università Tommaso Di Rino, il direttore del dipartimento Opere pubbliche, Governo del territorio e Politiche ambientali Emidio Primavera, l’autorità di gestione unica Fesr Fse Giovanni Savini, il professor Luciano Fratocchi in rappresentanza del sistema universitario regionale, il presidente regionale di Confindustria Agostino Ballone per organizzazioni datoriali, il segretario generale Usi Cisl Abruzzo Molise Maurizio Spina per le organizzazioni sindacali e infine un rappresentante delle imprese per ognuno dei 5 domini tecnologici della strategia regionale di specializzazione intelligente: Alfredo D’Acchioli (presidente Wash Italia), Vittorio Di Carlo (presidente Feudo Antico Consorzio Dop Tullum), Giuseppe Ranalli (presidente di Tecnomatic Group), Sergio D’Alberto (rappresentante azienda L. Foundry) e Ercole Cauti (Gruppo metron).
Le agevolazioni della carta vanno dalle premialità, alla riduzione degli oneri fideiussori per la partecipazione a gare pubbliche, dalla semplificazione burocratica per l’ottenimento di certificazioni all’applicazione della massima intensità di sostegno finanziario concedibile, dalla riduzione dei tempi per il rilascio dell’Autorizzazione d’Impatto Ambientale e dell’Autorizzazione Unica Ambientale, a sconti del 30% sugli oneri di urbanizzazione in fase di primo insediamento delle imprese.
“Con l’insediamento del comitato di pilotaggio rispettiamo i tempi che c’eravamo dati quando abbiamo presentato la Carta di Pescara – afferma il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli – Il Comitato è l’anima di questo documento, nel senso che dovrà indicare di concerto con le imprese, nel rispetto di quel metodo partecipativo che ha dato vita alla Carta stessa, i criteri premianti di sostenibilità ambientale, sociale ed economica in tema di sviluppo sostenibile. Ma dovrà anche consolidare con le imprese e il mondo della ricerca quel confronto necessario per migliorare e implementare la Carta stessa”.
Tra i compiti del comitato la scelta dei requisiti di sostenibilità premianti e necessari per aderire alla Carta, prevedendo un’adesione “base” ed una “avanzata”; le modalità di funzionamento di due tavoli di lavoro permanenti per il confronto tra la Regione ed il sistema della ricerca e delle imprese “Energia e gestione degli impatti ambientali” e “Ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione e Capitale umano”.
“Il Comitato sarà operativo – preannuncia la Gerardis –con decisioni concordate da calare nella cornice normativa e regolamentare della Carta”.
L’organismo “dovrà poi avviare la progettazione del Premio annuale dell’Industria sostenibile e la Fiera biennale dell’Industria sostenibile, manifestazioni volute dal vicepresidente Lolli per far entrare l’idea di sviluppo sostenibile nel quotidiano delle imprese e dei cittadini”.
Entro giugno 2017, si dovrà portare a compimento il censimento delle strutture e dei laboratori di ricerca e la conseguente mappatura dei risultati delle ricerca su cui basare il trasferimento tecnologico.
Il Comitato sarà il raccordo tra la componente politica e quella delle imprese e della ricerca, ma anche l’organismo che dovrà indicare le criticità evidenziate dalla Carta e proporre eventuali elementi correttivi.





