L’AQUILA – “Escludere i Comuni del cratere è stato un errore e per evitare un danno tremendo bisogna rimediare chiedendo alla Commissione Europea una modifica della Carta che ricomprenda i Comuni del cratere per sostenere le imprese, l’occupazione e l’economia del nostro territorio”.
Sulla Carta degli aiuti, ovvero la mappa delle aree dove le imprese possono godere di aiuti economici in percentuale superiore a quanto previsto dalla normativa europea, da cui la Regione Abruzzo ha escluso i crateri sismici 2009 e 2016, al terzo giorno di sciopero della fame del consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Pietrucci, si allarga il fronte della protesta dei sindaci.
Dopo la dura presa di posizione di Lanfranco Chiola, coordinatore dell’ Area Omogenea 5 , sentiti i Sindaci di Ofena, Civitella Casanova, Brittoli, Montebello di Bertona, Torre de Passeri , Popoli, Cugnoli e Bussi sul Tirino, è arrivata nel pomeriggio la lettera di Fabrizio D’Alessandro Sindaco di Barisciano, Gianni Anastasio Sindaco di Pizzoli, Fabio Camilli Sindaco di Acciano, Paolo Eusani Sindaco di Prata D’Ansidonia, Giammatteo Riocci Sindaco di Ocre, Gianclemente Berardini Sindaco di Gioia dei Marsi, Giammario Fiori Sindaco di Tornimparte, Franco Pucci Sindaco di Capitignano, Antonello Gialloreto Sindaco di Poggio Picenze, Iside Di Martino Sindaco di Cagnano Amiterno, Valter Chiappini Sindaco di Lucoli, Mauro Di Ciccio Sindaco di Rocca di Mezzo, Marco Giusti Sindaco di Scoppito, Marisa Valeri Sindaco di Castelvecchio Subequo, Vincenzo Giovagnorio Sindaco di Tagliacozzo, Rodolfo Marganelli Sindaco di Goriano Sicoli, Matteo Pastorelli Sindaco di Castel del Monte, Sandro Chiocchio Sindaco di Cocullo, Ercole Di Girolami Sindaco di Campotosto, Giovanni Mastrogiovanni Sindaco di Scanno, Gennaro Di Stefano Sindaco di Rocca di Cambio.
LA LETTERA DEI SINDACI
I nostri Comuni vivono da anni una drammatica condizione, colpiti prima dalla crisi economica generale poi dal devastante sisma del 2009, poi alcuni anche dai terremoti del 2016 e 2017 e ancora dalla recente pandemia.
Gli sforzi per reagire e rilanciare il tessuto produttivo e sociale richiedono scelte coerenti e giuste in grado di valorizzare le opportunità imprenditoriali locali e far fruttare al meglio le risorse disponibili.
Per questo condividiamo l’iniziativa di denuncia e di proposta del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci che per dare risalto alla sua protesta sta svolgendo da ieri uno sciopero della fame.
È in gioco il destino di tante imprese e aziende aquilane e teramane che operano nei Comuni dei Crateri sismici che sono stati esclusi dalla Carta degli Aiuti.
Se al momento giusto ci fosse stato un coinvolgimento degli amministratori locali e delle categorie produttive si sarebbe evitato l’errore e il danno che rischia di prodursi.
La Giunta regionale abruzzese, alla fine dello scorso anno con la Delibera 696 del 3 novembre 2021, ha approvato – nell’ambito della Programmazione europea 2021-2027 – la Carta degli Aiuti di Stato, cioè la mappa delle aree dove le imprese possono godere di aiuti economici in percentuale superiore a quanto previsto dalla normativa europea.
Una condizione che diventa un fondamentale fattore di attrattività e di sviluppo imprenditoriale.
Infatti le Regioni del centro Italia – Umbria, Marche e Lazio – hanno inserito nella loro Carta tutti i loro Comuni del cratere 2016/2017. In questo modo le loro aziende potranno utilizzare in percentuale maggiore di quanto previsto le risorse della Ricostruzione economica e quelle del Fondo Complementare del PNRR.
La nostra Giunta regionale avrebbe potuto e dovuto fare altrettanto: soprattutto perché nella programmazione 2021-2027 la Carta degli Aiuti abruzzese poteva comprendere territori per oltre 720.000 abitanti (mentre la precedente Carta del 2014-2020 ne includeva solo 252.000).
Invece la gran parte dei Comuni dei crateri è stata esclusa, compresi alcuni Comuni che già ne facevano parte e i Comuni dell’aquilano e del teramano che hanno subito entrambi i terremoti.
Non si tratta di un argomento difficile o burocratico: è terribilmente semplice!
Le aziende che stanno fuori dalla Carta non potranno usufruire del Credito di Imposta e soprattutto non potranno utilizzare appieno i Bandi per il sostegno alle Imprese: la grande impresa non accederà ad alcun sostegno e la piccola e media imprese potrà utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbe diritto se fosse agevolata.
Insomma le nostre aziende saranno svantaggiate pur potendo contare su grandi risorse finanziarie che lo Stato mette loro a disposizione: infatti il Fondo Complementare previsto dal PNRR per i crateri sismici ammonta a circa 800 milioni di euro. E le imprese abruzzesi che sono fuori dalla Carta saranno penalizzate rispetto a quelle limitrofe delle altre Regioni, subendo una concorrenza assurda e un danno economico irreparabile.
Escludere i Comuni del cratere è stato un errore e per evitare un danno tremendo bisogna rimediare chiedendo alla Commissione Europea una modifica della Carta che ricomprenda i Comuni del cratere per sostenere le imprese, l’occupazione e l’economia del nostro territorio.
LA LETTERA DELL’AREA OMOGENEA 5
Lanfranco Chiola, coordinatore dell’ Area Omogenea 5 , sentiti i Sindaci di Ofena, Civitella Casanova, Brittoli, Montebello di Bertona, Torre de Passeri , Popoli, Cugnoli e Bussi sul Tirino, manifesta a nome di tutti “la più viva preoccupazione per l’ esclusione di buona parte dei Comuni ricompresi nel Cratere Sismico 2016 e 2017 dalla Carta degli Aiuti di Stato, la mappa delle aree dove le imprese possono godere di aiuti economici in percentuale superiore a quanto previsto dalla normativa europea. Tale esclusione comporta gravi conseguenze in quanto le Aziende locali
non potranno beneficiare del Credito di Imposta. Inoltre in questo ambito le grandi imprese non avranno diritto ad accedere sostegni di sorta , mentre le piccole e medie imprese avranno modo di utilizzare solo la metà delle risorse a cui avrebbero diritto se fossero agevolate”.
L’ esclusione dalla Carta degli Aiuti di Stato rappresenta un ulteriore duro colpo inferto a Comuni già duramente provati non solo dal terremoto ma anche dalla grave crisi economica causata dalla Pandemia: si tratta spesso di Comuni delle Aree Interne che vivono il dramma dello spopolamento e della disgregazione del tessuto sociale e che faticosamente, grazie alla tenacia ed alla passione degli amministratori, stanno ora muovendo i primi passi verso un percorso di rinascita e ricostruzione. Si chiede di emendare quanto sancito dalla Giunta Regionale abruzzese che con Delibera 696 del 3 novembre 2021 ha approvato – nell’ambito della Programmazione europea 2021-2027 – la Carta degli Aiuti di Stato, escludendo molti dei comuni ricompresi nei crateri sismici 2009 e 2016″, prosegue la nota.
D’ altro canto la Regione Abruzzo risulta essere l’ unica del Centro Italia che ha operato tale esclusione: infatti Umbria, Marche e Lazio hanno inserito nella loro Carta tutti i loro Comuni del cratere 2016/2017, permettendo così alle aziende che ricadono in tali territori di utilizzare in percentuale maggiore di quanto previsto le risorse della Ricostruzione economica e quelle del Fondo Complementare del PNRR. Si auspica che venga posto rimedio a tale situazione: è fondamentale estendere la mappa dei comuni beneficiari degli aiuti di stato a tutti i territori colpiti sia dal sisma del 2009 che del 2016, al fine di fornire adeguato sostegno alle imprese, all’ occupazione e all’economia di un territorio già duramente provato. A tal fine chiede Lanfranco Chiola, insieme a tutti i Sindaci dei Comuni ricompresi nell’ Area Omogenea 5 , richiede un incontro al Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio”, conclude la nota.






