L’AQUILA – All’interno del supermercato Carrefour dell’Aquila, di cui uno dei dipendenti si è tolto la vita a fine maggio, “il clima aziendale è stato per molti insostenibile. L’azienda ai massimi livelli (direttore Italia, capoarea, direttore regionale e direttore vendite Italia) ha effettuato inaccettabili e malcelate pressioni nei confronti dei lavoratori che si erano iscritti alla Ugl”.

Lo denuncia il sindacato guidato in provincia dell’Aquila da Giuliana Vespa, per il quale “tale censurabile atteggiamento ha generato nei dipendenti comprensibile stato di ansia e di paura”.

“Il 12 luglio scorso si è svolta l’assemblea degli iscritti e simpatizzanti Ugl del punto vendita Carrefour di Via Panella – informa una nota – Nel corso della riunione, emotivamente carica per i tragici e noti eventi recentemente accaduti, è emerso che il clima aziendale è stato per molti insostenibile”.

“Ritenendo questo atteggiamento intollerabile abbiamo chiesto all’azienda, in data odierna, un incontro urgente al fine di ottenere i dovuti chiarimenti su quanto accaduto”.

“Tutti hanno il diritto di andare a lavorare sereni!”, conclude l’Ugl nella nota.