L’AQUILA – Negozi gestiti da italiani e da extracomunitari, molti anche all’interno di centri commerciali: sono oltre 20 i punti vendita abruzzesi ispezionati dai Carabinieri del Nas che tra maschere, costumi, gadget per il carnevale hanno sequestrato 120mila articoli potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, prodotti dal valore di oltre un milione di euro, “una cifra destinata inevitabilmente ad aumentare”.
E’ quanto spiega ad AbruzzoWeb il maggiore Domenico Candelli, a capo dei militari del Nas di Pescara. “I controlli, su tutto il territorio regionale – aggiunge il maggiore Candelli -, sono partiti circa un mese fa e proseguiranno anche per i prossimi giorni. Un’attività che viene svolta regolarmente ma quest’anno con un maggior dispiegamento di forze. Proprio per questo, siamo purtroppo convinti che il numero di prodotti sequestrati crescerà ancora”.
I prodotti in questione, del valore commerciale di circa un milione di euro, sono stati sequestrati, confiscati e distrutti e sono state elevate sanzioni amministrative per circa 10 mila euro. Dopo essere stati sequestrati dai Nas e dichiarati confiscati dalle Camere di Commercio competenti, i prodotti a rischio sono stati distrutti da una ditta specializzata.
I responsabili di due attività commerciali delle province di Chieti e di Teramo sono stati denunciati per aver indebitamente alienato merce precedentemente sottoposta a sequestro e affidata alla loro custodia.
“Quando si acquista un costume di carnevale – spiega ancora Candelli – è necessario leggere bene l’etichetta e fare attenzione che sia classificato come giocattolo, attraverso la presenza della marcatura Ce. Solo così si avrà la garanzia di ‘non infiammabilità’ e di maggiore sicurezza dello stesso. Sono tantissimi i potenziali pericoli che possono celarsi dietro l’uso degli articoli ed oggetti sequestrati: brillantini, parti minuscole e paillettes che, staccandosi, possono colpire gli occhi o raggiungere, attraverso il naso e la bocca, le vie aeree e digestive di chi le indossa; le sostanze coloranti possono provocare irritazione cutanea; i laccetti applicati nei tessuti a copertura della gola, se mal assicurati, possono provocare strangolamento.
“In questi giorni si sta lavorando su più fronti e mentre proseguono le ispezioni, si sta provvedendo alla distruzione degli articoli pericolosi sottoposti a regime di confisca. Si tratta di controlli preventivi necessari a scongiurare ogni rischio per la salute del consumatore, ancora più accurati in questo caso trattandosi prevalentemente di un rischio concreto per la salute dei minori – conclude Candelli -. Fortunatamente non sono giunte segnalazioni, sintomo che le misure di prevenzione, se ben applicate, funzionano sempre”.





