L’AQUILA – “Il terzo cinquantennio di storia dell’Arma dei Carabinieri: 1914-1964” è il filo conduttore che lega il calendario storico 2013 presentato oggi presso il comando provinciale dell’Aquila.
A illustrare il significato nascosto dietro le artistiche tavole, ideate e realizzate dal maestro Paolo Di Paolo, il tenente colonnello Giovanni De Bellis.
Quest’anno il calendario è giunto a una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), “indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che ‘in ogni famiglia c’è un Carabiniere’”, si legge in una nota.
Nelle tavole si ripercorrono i momenti più significativi per l’istituzione nel suo terzo cinquantennio di storia: dall’annuncio dell’entrata in guerra dell’Italia contro l’Austria, il 24 maggio 1915, con la partenza per la prima volta della Bandiera dell’Arma dei Carabinieri al fronte, alla strage di Ciaculli (Palermo) del giugno 1963, che rappresenta una delle nuove forme di delittuosità mai utilizzate prima di allora dalla criminalità e che impegnarono i Carabinieri a tal punto da far titolare un diffuso settimanale dell’epoca: ‘”I Carabinieri son sempre in guerra per farci vivere in pace”.
Come illustrato nel corso della presentazione, la copertina riporta in primo piano, in rilievo, un particolare del ”Monumento Nazionale al Carabiniere”, eretto nel giardino del Palazzo Reale di Torino, a ricordo della gloria dei Carabinieri attraverso i tempi.
Sullo sfondo, una foto della sua inaugurazione, avvenuta il 22 ottobre del 1933 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, di numerose autorità e personalità civili e militari, nonché di una folta folla composta da cittadini provenienti da ogni parte d’Italia.
Alla fine del calendario, le tavole si concludono con il riferimento ai quattro alberi piantati sul Monte delle Rimembranze, a Gerusalemme, in onore di altrettanti militari dell’Arma proclamati “Giusti tra le Nazioni” per aver salvato dalla morte numerosi cittadini ebrei altrimenti destinati ai campi di sterminio. (e.m.)





