L’AQUILA – Sia pure in ritardo e tra le polemiche innescate dalle opposizioni del Movimento 5 Stelle e del centrosinistra, che hanno sottolineato la necessità di un ricambio della macchina amministrativa, la nuova maggiornaza di centrodestra in Regione Abruzzo sembra aver chiuso la partita per la scelta dei capi dipartimento e della direzione generale.
Entro i primi giorni di agosto, prima della pausa estiva, come sottolineato dal governatore Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, la Giunta regionale effetturerà le nomine ufficiali al termine delle selezioni che seguiranno i bandi lanciati nelle ultime settimane.
Il tanto atteso spoils system, che come prevede la legge deve avvenire entro 6 mesi dalla vittoria elettorale, verrebbe attuato per quella data nell’ambito della riforma della macchina amministrativa, proposta dal presidente Marsilio e dall’assessore al Personale Guido Liris, anche lui di Fratelli d’Italia, una “riorganizzazione” che ha dilatato un po’ i tempi.
Un assetto dirigenziale atteso ed importante per dare alla Regione una marcia spedita dopo un un inizio ritenuto ostentato. Ore decisive anche per la definizione degli incarichi ai dirigenti.
Tuttavia, secondo quanto si è appreso le scelte sarebbero già state individuate tra le figure designate secondo il criterio della professionalità ma anche della fiducia.
Se le indiscrezioni dovessero risultare vere, ci sarebbero delle novità ma anche alcune conferme di direttori che hanno amministrato con la precedente Giunta di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd.
Intanto il centrodestra sembra aver centrato il primo grande traguardo, convincendo l’ex presidente e amministratore delegato di Trenitalia, la chietina Barbara Morgante ad accettare la carica di direttore generale, nonostante una netta riduzione degli emolumenti rispetto all’attuale ruolo. La trattativa con la manager chietina, amica di D’Alfonso e dell’assesore al Turismo e alle Attività produttive Mauro Febbo (Forza Italia), è stata condotta direttamente dal governatore Marsilio.
Conferito ieri l’incarico di direttore del Dipartimento Agricoltura, alla dirigente Elena Sico, la delega è del leghista Emanuele Imprudente, vice presidente della Regione. Finora, la Giunta aveva proceduto alla nomina del capo dipartimento della presidenza della Giunta, nella persona del dirigente Emanuela Grimaldi.
Al Lavoro, in pole position ci sarebbe Claudio Di Giampietro, delega Piero Fioretti (Lega), che nella Giunta di centrodestra guidata da Gianni Chiodi era stato al vertice del settore Personale e Patrimonio con l’assessore esterno Federica Carpineta.
Per le Attività produttive il prescelto potrebbe essere il dirigente del settore Sanità Germano De Santis, delega dell’assessore Mauro Febbo.
Per il dipartimento Ambiente e territorio, ci potrebbe essere la conferma di Pierpaolo Pescara, delega dell’assessore Nicola Campitelli.
Una conferma si profila anche nel settore Infrastrutture e Trasporti con Emidio Primavera, la cui delega del settore è del sottosegretario Umberto D’Annuntiis.
Nel settore Risorse Finanziarie e Umane il prescelto dovrebbe esser Fabrizio Bernardini, in sella come dirigente nella Giunta di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso, con Guido Liris assessore di riferimento.
Nel settore Sanità, delega dell’assessore Nicoletta Verì, della Lega, si fa il nome di Roberto Fagnano, attuale direttore generale della Asl di Teramo, la cui gestione ha consentito di raggiungere risultati lusinghieri.






