GUARDIAGRELE – “Dopo l’incontro pubblico di domenica 27 ottobre promosso da “Guardiagrele il bene in comune” e con la grande partecipazione dei cittadini e con gli interventi di Diego Ferrara, sindaco di Chieti e presidente del comitato ristretto dei sindaci, Maria Paola Di Sebastiano, segretaria provinciale del sindacato  medici di medicina generale e Alessandro Monaco, sindaco di Casacanditella (Chieti), il Consiglio Comunale del centro  del  chietino ha approvato all’unanimità un  documento sulla sanità.

“Abbiamo presentato la proposta in Consiglio Comunale e promosso l’iniziativa pubblica di domenica a seguito del silenzio dopo la riunione di tre settimane fa del Comitato ristretto della nostra ASL”, si legge in una nota dell’opposizione,”in cui si è preso atto dei 45 milioni di euro di deficit della azienda sanitaria con il conseguente grido di allarme  per un diritto alla salute negato nelle aree interne: servizi carenti, deficit altissimi, rischio di chiusure e di accorpamenti. Nella seduta del consiglio comunale convocato su nostra richiesta, nel documento presentato dal nostro gruppo abbiamo: riaffermato la necessità di un servizio sanitario uguale per tutti; fatte nostre le preoccupazioni del Comitato dei sindaci che hanno lanciato l’allarme sull’enorme deficit dell’ASL; espresso preoccupazione per lo stato attuale della sanità nostro territorio; deciso di chiedere alla Regione e alla ASL di adottare tutti i provvedimenti necessari per garantire servizi completi ed efficaci per tutti i cittadini e di impedire tagli, chiusure, accorpamenti e blocco di assunzioni; di informare la cittadinanza su quello che accade”.

“In Consiglio avevamo chiesto all’amministrazione di invitare chi prende le decisioni, ma il Direttore Generale Schael era impossibilitato e l’assessore regionale Verì non ha neanche risposto all’invito. Siamo determinati, come sempre, ad andare avanti su questo tema, a segnalare quello che non va, a far sì che chi deve decidere ascolti i cittadini perché non è possibile accettare che ai cittadini del nostro territorio si possano negare anche i servizi sanitari minimi e indispensabili. Il nostro appello è all’unita delle forze politiche e civiche cittadine, come è sempre stato per Guardiagrele il bene in comune nella battaglia per il diritto alla salute”.