L’AQUILA – “Sui 1.500 tamponi effettuati, fino a oggi non è stato registrata alcuna positività al coronavirus. Dobbiamo mantenere questo trend che la città mantiene dal 19 aprile e finora le ha consentito di essere risparmiata dai devastanti effetti della pandemia”.
Così il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, durante l’incontro all’auditorium Ance con i rappresentanti di categorie produttive, associazioni di imprenditori, amministratori di condominio, Asl, Usra Camera di commercio e l’assessore comunale alla Ricostruzione Vittorio Fabrizi.
Obiettivo, fare il punto sulla rinascita delle aree colpite dal sisma e la ripresa delle attività nel più grande cantiere d’Europa.
A proposito dell’ordinanza da lui firmata il 30 aprile che prevede l’obbligo dei tamponi per le maestranze che tornano all’Aquila dopo due mesi di stop, Biondi ha spiegato che “ogni atto è perfettibile, tanto è vero che è stato integrato con un addendum concordato con gli ordini professionali”, ricordando che “il provvedimento non deroga a leggi sovraordinate ed è coerente con la normativa di riferimento”.
E ha aggiunto: “L’Aquila può essere un esempio per il Paese non solo per il livello di sicurezza e qualità della ricostruzione post sisma, ma anche per le buone prassi attuate sui luoghi di lavoro a tutela della salute pubblica. Le strade da percorrere, a mio avviso, sono due. La prima è un emendamento al decreto rilancio per prevedere un contributo aggiuntivo alle imprese impegnate nella ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma 2009 per sostenere i maggiori oneri legati all’emergenza Covid-19”.
“Un’altra è richiedere, attraverso la struttura tecnica di missione, un indennizzo per le aziende in considerazione della particolarità della situazione aquilana e dei territori terremotati 11 anni fa, nei quali è concentrata una quantità di cantieri anomala rispetto al contesto italiano. In entrambi i casi il Comune dell’Aquila è pronto a fare la sua parte”, ha concluso.






