PESCARA – Due esposti alla procura della Repubblica sono stati presentati dall’Agenzia del demanio per accertare presunte irregolarità nei versamenti dei canoni di concessione da parte di due stabilimenti balneari pescaresi. 

A seguito di controlli effettuati nei mesi scorsi per la verifica della regolarità dei pagamenti dei canoni annuali e all’invio di avvisi di accertamento a quei lidi risultati non in linea con i pagamenti, sono spuntate delle irregolarità nella registrazione dei versamenti. 

Come riportato dal quotidiano Il Centro, il comune di Pescara, su richiesta dell’Agenzia del demanio, ha trasmesso le quietanze di pagamento relative agli anni oggetto di verifica, versamenti che sono però risultati non registrati nel sistema informatico ‘Serpico’ dell’Agenzia delle entrate. 

Le quietanze fantasma si riferiscono alle annualità dal 2012 al 2015: alle ditte concessionarie è stato chiesto di produrre copia degli estratti conto bancari e degli addebiti in conto corrente, relativi ai pagamenti per i periodi indicati. 

Nonostante le copie delle ricevute bancarie prodotte, nel sistema informatico dell’Agenzia delle entrate non risulta acquisito nessun pagamento, né sono stati rilevati errori nei modelli F23, relativi ai codici tributo, codici fiscali, partite Iva, da qui la richiesta alla procura di esaminare la vicenda, ricercando eventuali estremi di reato.