AVEZZANO – Il Consorzio Acquedottistico Marsicano, Cam SpA, lo scorso 19 maggio, ha approvato il bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2025, che si chiude con un risultato positivo pari a 850.805 euro.
“Un dato particolarmente significativo per la società, che conferma il percorso di consolidamento economico e gestionale avviato negli ultimi anni”, si legge in una nota.
Il bilancio del Cam, infatti – viene spiegato -, “chiude in attivo per il terzo anno consecutivo, a testimonianza di una gestione orientata alla sostenibilità finanziaria, alla responsabilità amministrativa e alla continuità operativa del servizio”.
A seguito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2025, l’Assemblea ordinaria dei soci del Cam ha deliberato anche il rinnovo delle cariche dei componenti degli organi societari, confermando per i prossimi tre esercizi i nominativi già in carica.
Per il Consiglio di Sorveglianza sono stati riconfermati: l’avvocato Alfredo Chiantini, in qualità di presidente del Consiglio di Sorveglianza; la dottoressa Sabrina Lucci, in qualità di componente revisore del Consiglio di Sorveglianza; la dottoressa Giuseppina Perozzi, in qualità di componente del Consiglio di Sorveglianza.
Il Consiglio di Sorveglianza, a sua volta, ha deliberato il rinnovo dell’incarico dei componenti del Consiglio di Gestione, confermando: il dottor Ornello Ernani, in qualità di presidente del Consiglio di Gestione; l’avvocato Walter Bonaldi, in qualità di componente del Consiglio di Gestione.
“La riconferma degli organi societari rappresenta un segnale di continuità nel lavoro portato avanti dal Cam, in una fase in cui il servizio idrico integrato richiede programmazione, capacità amministrativa e attenzione costante alle esigenze dei territori serviti”, viene sottolineato.
“Il risultato positivo del bilancio, unito alla stabilità della governance, conferma la volontà della società di proseguire lungo un percorso improntato a equilibrio gestionale, efficienza e responsabilità nei confronti dei Comuni soci e delle comunità amministrate”, conclude la nota.





