L’AQUILA – Caldo estremo e afa infernale causati da Stige, ed è boom di chiamate al 118 per le richieste di soccorso e intasamento dei reparti di Pronto soccorso in moltissime città dello stivale.

Lo fa notare il Codacons secondo cui “ancora una volta, c’è stato lo scavalcamento della prima linea del Servizio Sanitario Nazionale, quella dei medici di base, che, teoricamente, dovrebbero fare da filtro alle chiamate al 118. La conseguenza è stata un numero di accessi esagerato per persone che avrebbero potuto evitare il pronto soccorso se il sistema che sta a monte avesse funzionato”.

Secondo l’associazione dei consumatori le attese ai pronti soccorso sono state “estenuanti”. “Trattandosi spesso di codici verdi i pazienti hanno dovuto patire ore di attesa, spesso, paradossalmente, al caldo, quel caldo che gli aveva prodotto il malore”.

Per il Codacons è la conferma che “i medici di famiglia andrebbero maggiormente coinvolti, prevedendo, ad esempio, che in caso di passaggio al livello 3, vadano a visitare i loro pazienti piu’ a rischio, anche se non chiamati”.

Giacomo Milillo, segretario nazionale della federazione dei medici di famiglia Fimmg, ha però replicato: “la situazione non è drammatica, non bisogna fare allarmismi. E i medici, così come le istituzioni, a partire dal ministero della Salute, sono in trincea per fronteggiare l’emergenza”.

Intanto ci sono ancora 2 i giorni di caldo causato dall’anticiclone africano che trasporta aria caldissima dall’entroterra marocchino.

Mercoledì prime nubi giungeranno al Nordovest con rare piogge, mentre da giovedì i temporali violentissimi decreteranno la fine di Stige e tra venerdì e sabato aria un po’ più fresca investirà la Penisola.

Sabato qualche pioggia sul versante adriatico e al Sud.

La domenica sarà soleggiata con clima mite e asciutto e di notte farà più fresco.