TERAMO – Bufera sul Teramo calcio e sulla partita che ha consentito agli abruzzesi di ottenere la promozione in serie B.
Finisce infatti nell’inchiesta sul calcioscommesse della direzione distrettuale antimafia di Catanzaro anche la partita Savona-Teramo del campionato di Lega Pro – Girone B che ora potrebbe significare il rischio retrocessione per i biancorossi.
La Polizia di Stato ha notificato stamattina 5 avvisi di garanzia ed eseguito altrettante perquisizioni domiciliari: tra i 5 nuovi indagati ci sono anche il presidente del Teramo Luciano Campitelli e il collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce.
Hanno poi subito perquisizioni e ricevuto un avviso di garanzia il ds del Teramo Marcello Di Giuseppe, quello del Savona Marco Barghigiani ed il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini.
L’inchiesta ha convolto anche L’Aquila calcio con l’arresto dell’ex responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola, ritenuto una delle pedine chiave del giro di scommesse e partite truccate.
Di Nicola avrebbe influenzato anche 4 partite dei rossoblù ottenendo altrettante vittorie: i match di Lega Pro finiti nel mirino degli investigatori sono Santarcangelo-L’Aquila 0-1; L’Aquila-Savona 1-0; L’Aquila-Tuttocuoio 1-0; L’Aquila-Santarcangelo 2-1.
Parlando con i cronisti davanti alla sede del Teramo Calcio, Campitelli ha detto che sara’ ascoltato dagli inquirenti il prossimo 17 giugno. Ha ribadito la sua totale estraneita’ come quella dei dirigenti della societa’ alla vicenda.
30 MILA EURO IL PREZZO PER COMBINARE SAVONA-TERAMO
Trentamila euro: sarebbe stato questo il prezzo per combinare la gara Savona-Teramo del 2 maggio scorso.
Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al direttore sportivo dell’Aquila Di Nicola, affinché aggiustasse il risultato dell’incontro in favore della squadra abruzzese.
Di Nicola, secondo l’accusa, si sarebbe avvalso della collaborazione di altri professionisti del calcio affinché la proposta di combine giungesse a destinazione: Ninni Corda, allenatore del Barletta, anche lui già indagato, e Giuliano Pesce, collaboratore tecnico del Parma.
Il presidente del Teramo Campitelli ed il direttore sportivo della stessa società Di Giuseppe avrebbero poi versato i 30 mila euro per remunerare l’opera prestata dagli indagati per l’alterazione della partita.
Alcuni supporti informatici, quali tablet e cellulari, sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Catanzaro e dallo Sco nel corso delle perquisizioni effettuate stamani a cinque nuovi indagati dell’inchiesta Dirty soccer.
Il materiale sarà adesso trasferito a Catanzaro dove sarà oggetto di accertamenti tecnici allo scopo di cercare riscontri e nuovi elementi utili per le indagini.
CAMPITELLI: ”SONO SERENO, LAVORIAMO PER LA SERIE B”
“Sono più che tranquillo. Sono sereno. La verità dovrà per forza venire a galla”.
Così il presidente del Teramo Luciano Campitelli, indagato nell’inchiesta delle direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul Calcioscommesse per la gara Savona-Teramo di Lega Pro.
“Continuo a lavorare per allestire la squadra per la B: solo questo mi interessa al momento”.
“Ci saranno evidentemente delle indagini e alla fine vedremo cosa ci sarà di corretto e cosa di scorretto”.
Il numero uno del Teramo era stato intercettato prima di entrare nella sede della società, in via Oberdan, a Teramo.
Proprio nei giorni scorsi la società teramana aveva annunciato il prolungamento dei contratti con il tecnico Vincenzo Vivarini e il direttore sportivo Di Giuseppe, anche lui indagato nella stessa inchiesta della Dda di Catanzaro.
VIVARINI: ”TERAMO NON PERDERA’ LA SERIE B”
“Paura di perdere la B? Assolutamente no, io credo nella giustizia, facciamo passare questa bufera e andiamo avanti”.
Il tono è abbastanza sconfortato, ma prova a non perdere la bussola mister Vincenzo Vivarini, allenatore del Teramo fresco di rinnovo di contratto dopo la promozione e che voleva preparare a puntino la prima serie B sua e della sua squadra mentre ora deve leggere il coinvolgimento del sodalizio biancorosso nel nuovo scandalo calcioscommesse.
“Sono tranquiillo – spiega ad AbruzzoWeb – Certo che è stata una sorpresa assoluta perché queste accuse che leggo per me non stanno né in cielo né in terra”.
Viene contestata una trattativa per aggiustare il match decisivo Savona-Teramo ma per quanto dimostrato in campo il diavolo biancorosso non aveva bisogno di partite truccate.
“Ci mancherebbe! – esclama – infatti non capisco che cosa succede. Ho letto sui giornali cose assurde, allucinanti. Per ora non ho sentito il presidente né altri della società, vedremo”. (alb.or.)
SOCIETA’: ”NOI TOTALMENTE ESTRANEI”
La società del Teramo calcio in una nota emessa in merito alle indagini della procura di Catanzaro ha dichiarato che: “la S.S. Teramo Calcio, in merito alle notizie di stampa circolate sul presunto coinvolgimento del club in riferimento alla gara Savona-Teramo, su indagine disposta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, nell’affermare, senza timore di essere smentita, la totale estraneità a qualsiasi ipotesi delittuosa o illecita, dichiarandosi serena sotto ogni profilo e riponendo, contestualmente, assoluta fiducia nell’operato della magistratura, auspica nell’interesse proprio, della tifoseria e della città tutta, che venga fatta prontamente chiarezza sull’intera vicenda”.
CHIODI: ”CAMPITELLI BRAVA PERSONA, SONO STUPITO”
“Luciano Campitelli lo conosco, siamo stati spesso insieme in Lega, mi sembra una brava persona e sono stupito”.
Così il presidente dell’Aquila Calcio, Corrado Chiodi, commenta ad AbruzzoWeb la notizia dell’indagine sul presidente del Teramo indagato nel secondo filone del nuovo scandalo calcioscommesse.
“Mi sembra così strano – prosegue Chiodi – che una squadra così forte che aveva vinto contro tutti potesse avere paura del Savona tanto da dover truccare la partita se è questo che dicono le accuse”.
“È un po’ com’è successo a noi, con il nostro ex responsabile dell’area tecnica Ercole Di Nicola accusato di aver truccato partite facili. Ma se sei più forte del Savona che bisogno c’è? Mi sembra assurdo”. (alb.or.)
BRUCCHI: ”PROMOZIONE CONQUISTATA SUL CAMPO”
“Ritengo che la Teramo Calcio abbia dimostrato di meritare la promozione in serie B sul campo, durante tutto il campionato. Ho la massima fiducia nella giustizia e nella magistratura, tuttavia conoscendo il presidente del sodalizio, Luciano Campitelli, un presidente con la ‘p’ maiuscola, sono certo che sapra’ dimostrare la sua estraneita’ in questo nuovo filone di indagini”.
Lo ha detto all’Agenzia Agi il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi.
“In questo momento – ha aggiunto – non credo si possa dire di piu’, anche in attesa di capire meglio le accuse”.
Il sindaco, ovviamente tifoso biancorosso, ha comunque osservato che “un avviso di garanzia non significa certo essere colpevoli. Lo ha detto – ha ricordato – anche il presidente Renzi qualche giorno fa”.
GALEONE: “DELUSIONE CHE ALLONTANA LA GENTE DAGLI STADI”
Sull’ultimo scandalo del calcioscommesse, che ha tirato in ballo il Teramo con il suo presidente Luciano Campitelli e il direttore sportivo Marcello Di Giuseppe, l’ex allenatore di Pescara, Udinese, Como e Perugia Giovanni Galeone ha parlato di “una grande delusione per altre notizie che purtroppo non fanno bene al mondo del calcio già duramente provato da altri scandali”.
“Io mi auguro che per il bene del calcio, anche abruzzese, quanto emerso nelle ultime ore possa essere chiarito dalla società biancorossa – ha proseguito – Dispiace che si parli del Teramo oggi in questi termini. Una società che ha portato la squadra biancorossa a un grande traguardo, oltre che storico. Il Teramo è una squadra che in questa stagione aveva attirato tante simpatie proprio per il fatto di aver vinto un campionato contro tutti i pronostici visto che c’erano altre squadre come l’Ascoli partite per cercare di tornare in B”.
“Sicuramente – ha concluso Galeone – tutto quanto accaduto nelle ultime settimane non fa che allontanare la gente dagli stadi e da questo sport”.




