TERAMO – “Dai primi atti che ho avuto modo di vedere c’è un profilo di totale estraneità del presidente Luciano Campitelli e della società del Teramo alle accuse che gli vengono mosse”.
Così il legale del numero 1 del Teramo, l’avvocato Renato Borzone, comincia a preparare la strategia difensiva e sottolinea come, a suo avviso, nelle carte relative alla seconda tranche dell’inchiesta sul calcioscommesse della Dda di Catanzaro ‘non vi siano presupposti tali da far ritenere il suo assistito coinvolto in una frode sportiva’.
Le accuse contestate a Campitelli e al direttore sportivo del Teramo, Marcello Di Giuseppe, sono quelle di violazione dell’articolo 1 della legge 401 del 1989: gli viene contestato, in concorso con altre tre persone, di aver alterato il risultato della partita Savona-Teramo, quella che ha regalato a quest’ultima la promozione in serie B. Accusa che l’avvocato di Campitelli si prepara a contestare in tutte le sedi.
“È stato fissato l’interrogatorio – conclude il legale – vedremo se il 17 o in altra data. Intanto valuteremo tutta la situazione”.
Oltre a Campitelli e Di Giuseppe, sono indagati il collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce, il ds del Savona Marco Barghigiani e il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini.
LEGALE DI DI GIUSEPPE: “VEDREMO LE CARTE E CI DIFENDEREMO”
“Sono serena, come anche il mio assistito e la società teramana”.
Così l’avvocato Libera D’Amelio, legale del direttore sportivo del Teramo, Marcello Di Giuseppe. D’Amelio è anche legale dell’ex capo dell’area tecnica dell’Aquila calcio, Ercole Di Nicola, ai domiciliari dopo essere stato in carcere due giorni a Venezia, dove era stato fermato. Proprio a Di Nicola, secondo le accuse, la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato di combinare la partita del 2 maggio scorso tra il Savona e il Teramo, promosso in Serie B.
“Non c’è incompatibilità – spiega ancora il legale – vedremo le carte e poi ci difenderemo. Ma sono certa che la società non rischia nulla, la promozione in B non è in discussione”.
Intanto, Di Nicola sarà interrogato a Catanzaro, dove le indagini continuano, il 17 giugno prossimo.
30 MILA EURO IL PREZZO PER COMBINARE SAVONA-TERAMO
Trentamila euro: sarebbe stato questo il prezzo per combinare la gara Savona-Teramo del 2 maggio scorso.
Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini, la dirigenza del Teramo avrebbe dato mandato al direttore sportivo dell’Aquila Di Nicola, affinché aggiustasse il risultato dell’incontro in favore della squadra abruzzese.
Il presidente del Teramo Campitelli e il direttore sportivo della stessa società Di Giuseppe avrebbero poi versato i 30 mila euro per remunerare l’opera prestata dagli indagati per l’alterazione della partita.
Alcuni supporti informatici, quali tablet e cellulari, sono stati sequestrati dalla squadra mobile di Catanzaro e dallo Sco nel corso delle perquisizioni effettuate stamani a cinque nuovi indagati dell’inchiesta Dirty soccer.
Il materiale sarà adesso trasferito a Catanzaro dove sarà oggetto di accertamenti tecnici allo scopo di cercare riscontri e nuovi elementi utili per le indagini.





