CELANO Il presidente del Celano, Ermanno Piccone, non ha digerito la clamorosa sconfitta in quel di Melfi (4-0) che ha reso ancora più drammatica la classifica della sua squadra che ora si trova a -7 dalla zona salvezza.
“Una sconfitta pesantissima perchè arrivata contro una squadra giovanissima che dovevamo e potevamo battere tranquillamente. Sono veramente deluso”. Il numero uno del sodalizio marsicano ha puntato il dito contro Gentile e Marfia, espulsi nel secondo tempo sul punteggio di 1-0 per il Melfi:
“Due espulsioni da pazzi – ha tuonato Piccone – due giocatori d’esperienza come loro dovrebbero dare l’esempio e, invece, si fanno cacciare fuori scioccamente. Questo significa che non hanno nessun rispetto della società e dei loro compagni”.
Gentile è stato buttato fuori dal terreno di gioco al 6′ della ripresa per aver insultato il guardalinee mentre Marfia al 16′ per una doppia ammonizione nel giro di pochi secondi. Il presidente Piccone, tuttavia, crede ancora nella salvezza e nelle qualità del suo trainer, Pino Petrelli: “Ci credo ancora ma non dobbiamo più perdere terreno. Petrelli, secondo me, ha dato la scossa all’ambiente: contro L’Aquila siamo stati un po’ fortunati, contro la Vibonese il tecnico non era in panchina perchè squalificato e la squadra ne ha risentito. Ieri, era la prova del nove ma non posso dare un voto finale perchè la partita è stata condizionata dalle due espulsioni”. A gennaio sembra inevitabile un ritorno sul mercato per ritoccare una squadra che ha grossi limiti ma Ermanno Piccone premette: “Se a gennaio avremo ancora possibilità di salvarci, qualcosa faremo ma se saremo già spacciati non spenderò soldi inutili”.
Infine, il presidente ha mostrato tutta la sua delusione e il suo rammarico per la scarsa affluenza allo stadio: “Il celanese non viene più allo stadio, si è disinnamorato della squadra di calcio. La domenica vengono solo i parenti dei calciatori, dei veri tifosi nessuna traccia”. (g.g.)






