CHIETI – Un punto che soddisfa il Chieti ma non i propri tifosi. È quanto emerso dopo il pareggio casalingo contro l’Aprilia dell’ex Vivarini (1-1).
Un brutto Chieti, forse il peggiore della stagione, di fronte a una squadra ben organizzata dove la mano del tecnico di Ari si vede eccome.
Una partita noiosa, senza emozioni e azioni degne di note che ha fatto storcere il muso ai pochi presenti dell'”Angelini”. Basti pensare che nella ripresa l’unico tiro nello specchio della porta è stato di Gammone.
Ma il tecnico neroverde, Silvio Paolucci, si prende il punticino e guarda il bicchiere mezzo pieno: “Sono soddisfatto della prestazione della squadra. Tranne i primi venti minuti dove abbiamo risentito dell’infortunio di Cardinali che ci ha molto scossi, ci siamo riorganizzati e abbiamo fatto la nostra partita”.
Ancora una volta, però, un’ingenuità difensiva ha regalato il vantaggio ai laziali: “Siamo stati molti ingenui ma abbiamo subito recuperato lo svantaggio e, poi, abbiamo avuto due-tre occasioni buone per passare ma non ci siamo riusciti”.
L’Aprilia? “È una buona squadra – ha aggiunto Paolucci – di certo non la scopriamo ora”. Quattro punti nelle ultime tre partite giocate in una settimana: il successo interno con l’Isola Liri, la sconfitta di Lamezia e il pareggio con l’Aprilia: “Di più non potevamo fare, giocare tre partite in sette giorni è massacrante. Il pareggio di oggi ci può stare, va bene così”.
Domenica prossima trasferta in quel di Pagani dove mancherà lo squalificato Amadio. Con Villa che dovrà scontare l’ultimo turno di stop inflittogli dal giudice sportivo e Cardinali ai box, Paolucci dovrà inventarsi il centrocampo.
A proposito di Cardinali, uscito ieri malconcio dal campo e trasportato in ospedale, arrivano buone notizie. Il ragazzo è stato già dimesso e la tac alla quale è stato sottoposto in seguito al trauma riportato ha dato esito negativo.






