CHIETI – Chissà se questo è l’anno buono. Il Chieti, dopo il successo nel derby di Giulianova, entra di prepotenza in quei play-off che, nella passata stagione, l’alleanza tosco-emiliana gli ha scippato dalle mani.

Da Vincenzo Vivarini a Silvio Paolucci, il trend del Chieti è sempre lo stesso: giovani che in campo esprimono un ottimo calcio e risultati che non tardano ad arrivare.

L’unica differenza che si può trovare è che il Chieti di Paolucci è molto più concreto sotto porta e, non a caso, quello neroverde è uno degli attacchi più prolifici del girone. Anastasi, Lacarra, Fiore, Berardino, Sabbatini e Gammone, lì davanti c’è l’imbarazzo della scelta.

Qualche piccolo problema in difesa, dove la giovane età si fa sentire: Malerba (’92), Migliorini (’92), Bigoni (’90), Feola (’91). Ma ciò che fa ben sperare sono le prestazioni in crescendo del giovane difensore scuola Chievo, davvero insuperabile. Anche ieri, infatti, Marco Migliorini è stato uno dei migliori in campo.

Il tecnico Paolucci non può che essere soddisfatto: “Siamo molto contenti per quanto di buono stiamo costruendo ma sappiamo benissimo che il campionato è lunghissimo e pieno di insidie. Per questo, invece di cullarci troppo sugli allori, pensiamo già alla prossima partita casalinga contro l’Ebolitana”.

A decidere il derby del “Fadini” ci ha pensato il più piccolo di tutti, il diciottenne Antonio Gammone, al suo primo centro con la maglia neroverde.

“Devo fare i complimenti al Giulianova – ha spiegato Paolucci – perché, nonostante le assenze, ha disputato un ottimo primo tempo. Noi siamo stati bravi e fortunati a tenere botta nei momenti di difficoltà e, poi, nella ripresa abbiamo ampiamente meritato la vittoria”.

Nel derby ha esordito dal primo minuto il portiere Fabrizio D’Ettorre, che ha vinto il ballottaggio con Ivan Feola. “Vista anche l’assenza di Pepe – ha precisato Paolucci – ho deciso di giocare dietro con un uomo d’esperienza in più. Ho un ampio organico a disposizione e in base alle esigenze, cerco di gestirlo come meglio credo”.