L’AQUILA – Piovono cause a carico del Comune dell’Aquila per una serie di incidenti avvenuti per le strade sconnesse. Sono decine le richieste di danni che arrivano ogni anno all’attenzione dell’Ufficio legale dell’ente al punto che è difficile censirle tutte.
Di recente il giudice di pace ha condannato l’ente a pagare un risarcimento di quasi 5mila euro e spese legali dopo che una residente aveva avviato una controversia per essere finita in una buca in centro storico.
La buca, come spesso avviene, non era segnalata per cui il ricorso ha avuto buon gioco. Il Comune, essendo la sentenza immediatamente esecutiva, ha avviato le pratiche per soddisfare le pretese della parte ma l’avvocato Patrizio Pupatti ancora non è stato pagato.
Nel frattempo sono state iniziate altre controversie per motivi simili.
Una donna, infatti, ha avviato una causa pretendendo alcune centinaia di euro in seguito a un incidente provocato anche stavolta per la strada sconnessa, cosa che ha avuto come conseguenza danni alla sua auto.
Si registra anche la caduta di un uomo, il quale, a causa di un marciapiede certamente non ha regola d’arte, è finito a terra e adesso, tramite il suo avvocato, ha iniziato una causa per 5mila euro di risarcimento per l’infortunio.
Si tratta di cause perse in partenza dall’ente. Una sentenza di Cassazione del 2021 ha stabilito che se qualcuno finisce in una buca è colpa del Comune anche se il pedone è stato incauto.
I danni per strade accidentate, purtroppo, sono da anni una costante in parecchi comuni abruzzesi. Non è un caso che l’ex procuratore contabile Antonio Giuseppone, meno di due anni fa, bacchettò pubblicamente gli enti in relazione alle troppe cause come diretta conseguenza di incidenti per strade sconnesse o per mancata rimozione del ghiaccio.
Per contro la rimozione, anche parziale, dei binari della metro di superficie a Pettino, ha eliminato un importante fattore di rischio soprattutto per i ciclisti . Ora si confida che l’opera sia completata.






