L’AQUILA – Un pezzo di cornicione di una struttura inagibile dal sisma del 6 aprile 2009, limitrofa all’ingresso pedonale e delle ambulanze, si è staccato in mattinata all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
A dare l’allarme è stata una persona che era passata nei paraggi qualche istante prima dell’incidente.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con ben tre squadre in quanto si pensava a danni maggiori: il personale ha chiuso l’accesso per oltre mezz’ora al fine di rimuovere il materiale e per far cadere altri due piccoli pezzi che avrebbero potuto cedere.
Il funzionario di servizio del Comando provinciale dei vigili del fuoco Gabriele Miconi ha escluso categoricamente che “il cedimento di un pezzetto di cornicione sia da collegare alle scosse che si susseguono in questi giorni” nell’ambito del terremoto che il 24 agosto scorso ha sconvolto il centro Italia.
I vigili del fuoco hanno spiegato che si tratta di un edificio inagibile classificato “E”, quindi gravemente danneggiato.
Il cornicione si sarebbe staccato per il degrado e il deterioramento di una struttura in attesa di intervento da oltre sette anni.
Sta di fatto che nonostante gli stessi vigili del fuoco abbiano sottolineato che la zona limitrofa all’edificio inagibile è da tenpo danneggiata, il pezzo di cornicione si è staccato poco dopo il passaggio di una persona che quindi sarebbe potuta essere colpita.
Parte dell’ospedale San Salvatore risultò ingabile dopo il sisma dell’Aquila. Gli interventi di recupero fatti finora hanno provocato polemiche in seno e all’esterno dellla Asl provinciale dell’Aquila.





