L’AQUILA – Si apre nell’incertezza di 39 posti di lavoro, la nuova gestione della manutenzione dei Progetti C.a.s.e e Map, che da oggi dopo 5 anni passa da Manutencoop all’impresa Guerrato Spa, in raggruppamento temporaneo con Csa Consorzio appalti e servizi e con la Econos tecnologie ambientali. 

La ditta veneta che ieri ha firmato il contratto per i prossimi 6 mesi, dopo aver vinto il bando per i servizi di facility management lo scorso marzo, potrebbe infatti non riassorbire i 7 lavoratori addetti alla manutenzione. 

Stessa sorte anche per i 32 lavoratori della Manutencoop addetti alle pulizie riassorbiti dalla Csa alla quale il capitolato del bando destina tuttavia solo 147 mila euro, a fronte dei 470 mila riservati alla Guerrato. 

“In questo modo la Csa sarà costretta a ridurre le ore dei lavoratori del 50 per cento, perché non può retribuire i dipendenti. Per ora, per i primi 15 giorni la Csa ha concesso una riduzione delle ore del 25 per cento – denuncia Giuliana Vespa, segretario generale dell’Ugl – Va peggio ai 7 lavoratori addetti alla manutenzione perché la Guerrato fa riferimento al contratto nazionale dei metalmeccanici e quindi non ha l’obbligo di riassumere i lavoratori come previsto dall’articolo 4 del Ccnl che impone la riassunzione per i soggetti con anzianità superiore a tre mesi”.

È durato oltre 5 ore, ieri pomeriggio, l’incontro alla direzione territoriale del lavoro, concluso con un nulla di fatto, al quale hanno preso parte i sindacati di Uil e Cgil, la Csa e il sindaco, Massimo Cialente.

Grande assente al tavolo proprio la Guerrato che da oggi sarà attiva a pieno titolo nella manutenzione degli insediamenti antisismici. La Csa invece potrebbe essere operativa con gli stessi dipendenti che tuttavia lavoreranno la metà delle ore, con una conseguente ricaduta sulla qualità del servizio offerto e con il rischio di un licenziamento dietro l’angolo. 

“Chiediamo che sia rivisto l’intero capitolato del bando dove si destinano troppi soldi a Guerrato e pochissimi a Csa – aggiunge la Vespa – Ci sono voci assurde, come la rimozione ragnatele che costa 90 mila euro. Qui è in ballo il futuro di 39 famiglie aquilane”.

L’Ugl aveva già lanciato l’allarme lo scorso aprile, quando aveva chiesto un tavolo urgente al sindaco e aveva definito il bando “disastroso per i lavoratori e per i servizi resi”, anticipando un epilogo difficile della vicenda che si è poi rivelato tale.

“Mancano circa 130mila euro, perché a fronte di un costo del personale delle pulizie di 277mila euro, per 6 mesi ne sono previsti solo 147mila – prosegue la Vespa – Gli addetti alle pulizie che lavorano già 4 ore al giorno si vedranno ridurre ulteriormente le ore. Non solo, c’è da ricordare che a fronte del dimezzamento delle ore di lavoro nel bando si raddoppiano gli immobili da manutenere”. 

Si chiude così la contestata gestione della Manutencoop e quella della Guerrato non sembra iniziare sotto i migliori auspici.

“Torneremo a riunirci alla direzione del lavoro il prossimo 3 settembre con la speranza di risolvere i problemi di questi lavoratori”, conclude la sindacalista.