L’AQUILA – Un baratto amministrativo per salvare dallo sfratto tutti gli assegnatari morosi “non colpevoli” di Progetti Case e Map, cioè che non possono per reali problemi economici pagare tributi comunali, canoni e bollette. 

I morosi potranno saldare i debiti contratti con l’amministrazione facendo piccoli lavori per il Comune come la sistemazione del verde pubblico, la pulizia di piazze e strade e la piccola manutenzione all’interno degli alloggi antisismici. 

La proposta di delibera consiliare, con allegato regolamento, arriva dal gruppo consiliare Appello per l’Aquila che vogliamo che nel testo introduce il concetto di “morosi non colpevoli – ha sottolineato Ettore Di Cesare – Vale a dire tutte quelle persone che davvero non possono pagare per varie motivazioni come la perdita del lavoro, ad esempio, o la chiusura di un’attività. L’amministrazione, fino a oggi, non ha fatto alcune distinzione tra i morosi non colpevoli e quelli che invece possono pagare e non lo fanno, mettendo tutti nel calderone”.

Il baratto amministrativo, previsto tra l’altro nell’art.24 dello Sblocca Italia, da regolamento avrà un tetto massimo di debito annuale da recuperare di 800 euro a persona.

“Se il debito è di mille euro si pagheranno i soli 200 euro eccedenti – ha aggiunto Di Cesare –  Il contributo è di 60 euro per 8 ore di lavoro: questo vuol dire che per arrivare a 800 euro saranno necessari circa 13 giorni di lavoro. Il tetto massimo ci sarà anche per il Comune che in questo caso perde i contributi dei cittadini, quindi abbiamo proposto che nel bilancio 2015 l’amministrazione metta 80 mila euro di tetto all’ammontare complessivo. In questo modo, considerando la cifra di 800 euro a cittadino, potranno usufruire del baratto un centinaio di assegnatari”. 

Se la proposta di delibera sarà approvata, per l’anno 2015 le domande potranno essere presentate al Comune entro il 30 novembre, mentre per gli anni successivi entro il 30 aprile di ogni anno.

Potranno usufruire del baratto gli assegnatari con Isee non superiore a 12 mila euro e nel caso in cui le richieste fossero superiori al tetto massimo consentito, la graduatoria andrà a privilegiare le fasce sociali più deboli.

A luglio ill sindaco, Massimo Cialente, aveva già proposto il baratto aministrativo rivolto però a tutti i cittadini, per risolvere il problema della manutenzione e della cura del verde, aumentato circa di 200 ettari dopo l’acquisizione da parte del Comune dei progetti C.a.se.

Cialente aveva lanciato l’idea di un abbassamento dell’Irpef in cambio di lavoretti di manutenzione di tutte le aree verdi cittadine. 

CIALENTE: ”SI PUO’ FARE, MA SOLO PER I TRIBUTI”

“Non sono sicuro che il baratto si possa fare per affitti e bollette – ha commentato il sindaco ad AbruzzoWeb – Si tratta di cifre per le quali siamo stati condannati dalla Corte dei Conti e stiamo parlando di danno erariale. Si può fare sicuramente per i tributi come l’Irpef ad esempio, ma nutro forti dubbi su affitti e spese dirette”.

“Per i morosi incolpevoli tuttavia ho già dato disposizione agli uffici di fare delle verifiche e stiamo valutando il da farsi”, ha aggiunto.