BUSSI SUL TIRINO – “La vicenda della bonifica, messa in sicurezza e reindustrializzazione del Sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino sta rischiando di evolvere verso un esito drammaticamente negativo”.
Così il sindaco Salvatore Lagatta, che ha convocato una assemblea pubblica per giovedì 10 dicembre alle 17.00, invitando tutti i parlamentari eletti in Abruzzo, il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’intera giunta, tutti i consiglieri regionali e il commissario di governo Adriano Goio.
Lagatta sollecita la sottoscrizione dell’accordo di programma, che sarebbe dovuta avvenire nella Conferenza dei servizi del 30 ottobre scorso, “in mancanza della quale – dice – il nostro territorio perderà almeno 200 nuovi posti di lavoro oltre ai pochi rimasti”.
LA LETTERA DEL SINDACO AI PARLAMENTARI
Come sicuramente avete appreso, anche dagli organi di stampa, la vicenda della bonifica, messa in sicurezza e reindustrializzazione del Sito di Interesse nazionale di Bussi sul Tirino sta rischiando di evolvere verso un esito drammaticamente negativo.
La Conferenza dei servizi convocata per il 30 ottobre 2015, allo scopo di definire un Accordo di programma che avrebbe finalmente permesso l’avvio delle opere di bonifica e messa in sicurezza indispensabili per la reindustrializzazione del Sito, oltre che il passaggio di proprietà del sito produttivo di Solvay alla Unichimica di Alberto Filippi, quale condizione indispensabile per dare continuità all’attuale assetto produttivo ed occupazionale e permettere un nuovo investimento industriale nel settore della farmaceutica che prevede 200 nuovi posti di lavoro, ha registrato l’assenza del ministero dell’Ambiente e della Regione Abruzzo impedendo nei fatti la concretizzazione di un lavoro di oltre due anni.
Le iniziative e le attività amministrative poste in essere nei due anni hanno previsto l’approvazione del Piano di caratterizzazione del sito (6 febbraio 2015), l’approvazione del progetto di bonifica e messa in sicurezza (15 giugno 2015), la procedura pubblica di manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione degli imprenditori interessati ad investire nel territorio di Bussi.
Tutto pronto.
Manca solo una firma, ma si tratta di una firma importante ed urgentissima (entro dicembre 2015) in mancanza della quale il nostro territorio perderà almeno 200 nuovi posti di lavoro oltre ai pochi rimasti.
Certi della vostra attiva partecipazione inviamo i più cordiali saluti.





