BUSSI SUL TIRINO – È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 18 dicembre scorso il bando di gara per l’affidamento dei lavori di bonifica dell’ex polo chimico di Bussi sul Tirino (Pescara), per un importo di 38 milioni di euro.
Un momento a lungo atteso e che arriva dopo settimane di polemiche nate attorno all’emendamento del deputato Pd Antonio Castricone che nella prima versione prevedeva che la gestione dei fondi passasse al ministero dell’Ambiente e che il commissario straordinario Adriano Goio cessasse dalle proprie funzioni.
Dopo un braccio di ferro con il sindaco Salvatore Lagatta e la senatrice del Nuovo centro destra, Federica Chiavaroli l’emendamento è stato riscritto prorogando il commissariamento fino al 30 giugno.
“Perché Castricone si è posto il problema di togliere Goio solo ora? Come avevo detto il bando era pronto”, dice ora il sindaco ad AbruzzoWeb.
Telegrafico l’architetto trentino che da nove anni ha la delega del governo per bonificare l’area lasciata inquinata dalla Montedison. “Non so se entro giugno si farà in tempo ad espletare l’affidamento dei lavori, i tempi sono risicati”, dice Goio a questo giornale.
Il 14 marzo prossimo è il termine per la presentazione delle domande. Le offerte vengono aperte il 18.
“La stranezza – rilancia Lagatta – è che nel momento in cui il commissario si apprestava a bandire la gara è spuntato l’emendamento che voleva destituirlo”.
Per il sindaco nessuna anomalia sui tempi, visto che “era impossibile fare il progetto di bonifica e messa in sicurezza senza prima avere il piano di caratterizzazione, che è stato approvato solo all’inizio di quest’anno”.
E rispuntano i retroscena. “Qualcuno non vuole che si faccia l’accordo di programma – dice Lagatta – perché le aree passerebbero al Comune e Goio puo’ spenderci i fondi pubblici, Solvay dal canto suo spenderebbe 6 milioni di euro ma senza l’accordo di programma potrebbe disimpegnarsi”.
Ma il sindaco confida ancora in un esito positivo della vertenza, con il subentro della Filippi alla Solvay, attraverso la sottoscrizione dell’accordo di programma per il quale insieme al vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, chiederà al ministero dell’Ambiente la convocazione della conferenza dei servizi.





