BUSSI SUL TIRINO – Il Consiglio comunale di Bussi sul Tirino (Pescara) vota oggi la delibera propedeutica all’accordo di programma che il Comune sottoscriverà con Regione Abruzzo, Provincia, Ministero dell’Ambiente e Solvay per l’acquisizione delle aree inquinate di proprietà di quest’ultima, oggetto della bonifica, che dopo l’assegnazione provvisoria sembra, finalmente, ormai imminente.

“Finalmente si realizza la possibilità di poter bonificare le aree inquinate, ero anche preoccupato che alla fine questo potesse non avvenire, com’è noto è una cosa che predicavo da tempo – dice il sindaco Salvatore Lagatta – Ora siamo nella fase di aggiudicazione provvisoria e di un progetto preliminare, quello definitivo deve essere ancora approvato”.

Gli interventi di bonifica, che si è aggiudicato il raggruppamento temporaneo di imprese guidato dal colosso belga Dec-Deme e composto da Safond Martini Srl, Elios Ambiente Srl, Sidra Società italiana dragaggi Spa e Cooperativa San Martino soc.coop, per circa 50 milioni di euro, potrebbero partire entro l’estate, visto che il 3 maggio scadono i trenta giorni per l’assegnazione definitiva ai quali segue la presentazione del progetto definitivo.

“Non ho ancora avuto contatti con l’impresa – spiega il sindaco – ma presto dovrò incontrarli per forza di cose, anche perché bisogna individuare le aree da utilizzare per lo stoccaggio provvisorio dei rifiuti prima di portarli via, è una cosa da fare insieme alla ditta”.

“È paradossale l’atteggiamento di chiunque si lamenti nel momento in cui viene fatta la procedura di gara e individuata la ditta che deve fare la bonifica – aggiunge Lagatta – mi aspetto che qualcuno dica ‘Bene, ora saremo attenti e faremo monitoraggio perché vogliamo che le cose siano fatte come prevede la legge’. Se fai un esposto invece rischi di bloccare la bonifica, non mi riferisco al Movimento cinque stelle (che proprio nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla procura di Pescara, ndr) ma a tutti quelli che hanno qualcosa da dire”.

Nella delibera del Comune, intanto, redatta in ossequio al verbale della riunione urgente convocata al Ministero dell’Ambiente il primo febbraio scorso, si impegna il Ministero a porre in essere “tutte le iniziative volte a prevenire il perdurare delle contaminazion – spiega il sindaco – quindi bisogna intervenire anche sul sito industriale e sull’area Tremonti”, e si sollecita la Provincia a emettere un’ordinanza per l’individuazione dei responsabili dell’inquinamento: “Oggi spendiamo 50 milioni di euro ma qualcuno ce li dovrà restituire – dice Lagatta – Il Comune si riserva la facoltà di mettere in atto tutte le azioni volte ad ottenere risarcimento del danno ambientale dai privati”.