CHIETI – Dallo scherno sui social network alla violenza verbale e fisica e viceversa, “il passo è breve, e occorre porvi rimedio in maniera urgente ed efficace altrimenti non potremo che assistere ad una ulteriore modificazione dei comportamenti dei giovani nel prossimo futuro, aspetto che influenzerà le loro stesse esistenze”.

Questa l’analisi di Antonio Teti, esperto in Cyber Security e Cyber Intelligence dell’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti , che ha sottolineato come gli ultimi fatti di cronaca a Lucca, a Velletri e nella provincia di Chieti “siano emblematici”.

“Consideriamo – spiega Teti – che si tratta di studenti di scuole medie e superiori che hanno deciso di alzare il tiro, passando dagli scherni e dagli insulti ai loro coetanei, all’aggressione verbale, se non addirittura fisica, agli insegnanti”.

“A questo punto diventa impossibile, se non mostruoso, ipotizzare quale potrebbe il passo successivo”, continua l’esperto.

“La soluzione? È una sola, e cioè la formazione sul corretto utilizzo degli strumenti digitali e dell’utilizzo delle applicazioni fruibili in rete”, conclude.