L’AQUILA – C’è anche quella della droga, tra le ipotesi al vaglio di investigatori e inquirenti che indagano sui motivi dell’aggressione avvenuta ieri mattina fuori al liceo musicale di Colle Sapone, all’Aquila.

Il caso di bullismo ipotizzato inizialmente lascerebbe così spazio ad una realtà ancor più grave.

Le testimonianze raccolte, seppur in alcuni casi ancora contraddittorie tra loro, avrebbero confermato che uno dei due ragazzi che hanno organizzato l’aggressione aveva un debito di circa 200 euro da marzo 2016.

Rientrati a scuola dopo la pausa estiva, il creditore si sarebbe rifatto vivo esigendo la restituzione e il debitore non avrebbe gradito l’insistenza.

Così quest’ultimo ha deciso di radunare un gruppo di amici, cinque o sei sembrerebbe, di cui tre in particolare avrebbero sferrato dei pugni al creditore. Nulla di particolarmente grave, ma confermato dal referto medico.

I responsabili diretti dell’azione sarebbero gli unici due maggiorenni del gruppo, che sono due fratelli moldavi, e un 16enne macedone. Più defilati gli altri tre: un bosniaco e due fratelli di Prata d’Ansidonia, uno dei quali è il giovane che doveva restituire i soldi.

Tutti e sei saranno comunque denunciati, con la duplice aggravante della premeditazione e di aver agito in più di tre persone.

Ad accorgersi dell’aggressione il personale della scuola che ha allertato il 113, è intervenuta prima la squadra Volante e poi, per le indagini, la Mobile coordinata da Maurilio Grasso, ai suoi ultimi giorni all’Aquila, prima di prendere servizio nel nuovo prestigioso incarico a Roma.

Sul posto anche l’ambulanza del 118, ma le percosse non hanno causato ferite gravi.