L’AQUILA – “Il consiglio regionale appena eletto si è caricato sulle spalle di una responsabilità importante, una manovra correttiva da 122 milioni. Ed ora è giusto che si esprima sul tema del deficit sanitario, chiedendo un monitoraggio costante sul processo di risanamento ponendo degli obiettivi e dei paletti ai manager”.
A ribadirlo intervistato da Abruzzoweb, Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega, e presidente della prima commissione Bilancio, che assieme alla quinta commissione Salute, presieduta dal collega di Fdi Paolo Gatti, martedì e venerdì scorso, ha passato al vaglio i piani di rientro che devono evitare che il deficit esploda ai 199 milioni a fine anno, mantenendolo complessivamente entro i 130 milioni di euro, tagliando dunque in tre mesi circa 69 milioni, presentati dai quattro direttori generali Ferdinando Romano per la Asl provinciale dell’Aquila, Thomas Shael per la Asl provinciale di Chieti, Vero Michitelli per l’Asl di Pescara e Maurizio Di Giosia per la Asl di Teramo. Nei documenti firmati all’esito delle audizioni, si suggerisce alla Giunta regionale d’Abruzzo, di “valutare le opportune iniziative”, se i quattro manager delle Asl, a fine dicembre sforeranno del 20% il disavanzo dichiarato nei loro piani di rientro. E per tutti e quattro c’è l’obbligo anche di ridurre almeno al 70% il disavanzo macinato 2024.
Alla domanda “ma prendere provvedimenti significa anche commissariamento?”, D’Incecco nella risposta smorza i toni: “significa che occorre un controllo costante da parte della Giunta, e questo significa stabilire dei parametri, degli step, e monitorare significa a sua volta prendere dei provvedimenti, nel caso di abbia contezza che gli obiettivi dichiarati non vengano rispettati”.
“Le commissioni – conclude D’Incecco – hanno svolto un buon lavoro con responsabilità abbiamo dato degli input importanti sul mantenimento degli standard sanitari, in particolare la medicina del territorio, che non devono essere penalizzati dai piani di rientro, e abbiamo chiesto un monitoraggio costante sul processo di risanamento ponendo degli obiettivi. Anche gli altri sistemi sanitari regionali hanno difficoltà, dopo la pandemia del covid, e sono convinto che nella prossima manovra finanziaria ci saranno più risorse per la sanità. Poi ovviamente bisognerà lavorare meglio evitare gli sprechi e far funzionare la macchina”.
LA DIRETTA
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