L’AQUILA – Impossibile muoversi in città, molte fermate della metropolitana chiuse e allerta livello 4. Ci sono anche molti abruzzesi nell’inferno di Bruxelles.
“Ero a casa al momento delle esplosioni, ora sono a lavoro e non abbiamo la rete gsm”, racconta Sara Cavallucci, ingegnere di Pescara che vive e lavora nella capitale belga, raggiunta da AbruzzoWeb. “Lo stato di allerta si percepisce dalle news. I bimbi non possono essere ripresi dalle scuole di Bruxelles”.
Versione, quest’ultima, confermata anche da Emanuele Mammarella, studente di Casalincontrada (Pescara) al conservatorio Reale da settembre: “Ci è stato vivamente consigliato di non muoverci nella città. Se sei in centro, rimani in centro. Dalla mia scuola è arrivata una comunicazione che dice di non lasciare l’edificio”.
“I tunnel sono chiusi – aggiunge – Muoversi in macchina è difficile. Questo è quello che apprendo dalla mia abitazione a Jette”. (m.sig.)




