AVEZZANO – Recuperare i territori compromessi dall’inquinamento da amianto e dagli altri veleni cancerogeni, attraverso processo di “risorgimento” che parta da una strategia progettuale complessiva. Il concetto di “bonifica” non può essere ancorato a vecchi schemi, e sostenuto con ordinarie e straordinarie linee di finanziamento: è necessario mettere in campo un complesso di iniziative in grado di far convergere più progetti e più fonti di finanziamenti.
L’Osservatorio nazionale amianto, attraverso i suoi dipartimenti tecnici e territoriali, tende la mano a tutte le pubbliche amministrazioni, e quindi anche a quelle dell’aquilano, per rendere ogni supporto necessario a poter utilizzare questi strumenti finanziari.
Su questa tematica è stato organizzato dall’Osservatorio, con il patrocinio del Consiglio regionale Abruzzo e del Comune di Avezzano, un convegno dal titolo“A(z)ZERO Amianto” il giorno 14 Luglio 2016 ad Avezzano presso l’ex villa Torlonia nei locali dell’ARSSA in Piazza Torlonia – dalle ore 15,00 alle 19,00.
Al convegno interverranno personalità del mondo politico nazionale e della Regione Abruzzo oltre ad eminenti scienziati e ricercatori del campo delle malattie asbesto correlate. Oltre al presidente dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, saranno presenti, tra gli altri, il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio, la senatrice Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia dell’Aquila Antonio De Crescentis e il direttore dell’Inail per la Regione Abruzzo Nicola Negri.
L’Ona si fa promotore attivo di questa indispensabile coagulazione di forze positive del mondo politico, accademico, delle professioni, delle imprese, delle aggregazioni civili per avviare processi virtuosi di raccolta di idee e di disponibilità per un impegno vivo e
volenteroso.
Nell’accordo di partenariato Italia-Ue per la programmazione dei fondi 2014-2020 è prevista la possibilità di smaltire l’amianto e ristrutturare il patrimonio edilizio, anche con finalità di risparmio energetico. Il disco verde è arrivato dalla Commissione europea che ha aperto all’uso dei Fondi strutturali e d’investimento europei, in gestione concorrente, per sostenere la rimozione di amianto dagli edifici “purché sussistano evidenti legami con le priorità di investimento elencate nei programmi nazionali o regionali”. spiega la commissaria Ue alle Politiche regionali Corina Cretu.
L’Europa tende una mano a Comuni e Regioni, affinché possano sfruttare questa possibilità che finora era stata esplorata solo in minima parte. Infatti, nonostante sia stato concesso all’Italia di prevedere la rimozione dell’amianto tramite bandi appositi nei diversi Programmi Operativi a valere sul Fesr, sono ancora pochissimi i Comuni in cui la mappatura degli edifici con amianto è stata completata.
Un uso intelligente ed eco-sostenibile dei fondi è un mezzo per arginare i rischi legati alla salute, ma anche per favorire la crescita occupazionale e ridurre il consumo di suolo. È un’occasione d’oro per Comuni e Regioni: i fondi europei possono essere usati per bonificare l’amianto dagli edifici pubblici.



