PESCARA – La Regione è stata bypassata sulle “scelte strategiche che comportano una serie di iniziative assai rilevanti e pregiudizievoli per il futuro di una parte importante e consistente dell’Abruzzo”.

Lo scrive il presidente della Regione Luciano D’Alfonso in una lettera indirizzata al Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti sulle procedure di bonifica di Bussi, per chiedere “un’occasione d’incontro per valutare e concordare, in uno spirito di collaborazione e condivisione, le possibili iniziative da esperire per bonificare il sito di Bussi sul Tirino”.

D’Alfonso rimarca che Solvay ha presentato al Ministero “lo studio di fattibilità della nuova discarica”, che si avvia verso il progetto definitivo.

“Il progetto preliminare (di fattibilità) – scrive – non è mai stato trasmesso né alla Regione Abruzzo né ai soggetti competenti per territorio ai fini istruttori” e “sullo stesso sito di Bussi sono in atto iniziative sovrapposte (…). L’architetto Adriano Goio svolge autonomamente iniziative sui medesimi argomenti, senza interlocuzione, senza alcuna richiesta di parere alla Regione e guardandosi di fornire alcuna informazione alla stessa”.

D’Alfonso richiama al ministro Galletti che lo stesso Goio ha stimato “un costo di 30-40 milioni di euro” per “l’esecuzione dell’idea progettuale sviluppata dai suoi consulenti per le aree delle cosiddette discariche 2A e 2B, consistente nello smaltimento dei rifiuti pericolosi all’esterno del sito e realizzazione, per i rifiuti non pericolosi, di una discarica di servizio”.

Inoltre, sulla “discarica in località Tremonti, ritenuta la più grande mai rinvenuta in Europa, contenente rifiuti industriali tossici, per anni di competenza commissariale, la Regione e l’Arta non hanno mai potuto effettuarvi studi, caratterizzazioni, interventi, ricerche, prelievi, verifiche di alcun genere”.

D’Alfonso conclude ritenendo “necessario un chiarimento”.