L’AQUILA – “Ho un ricordo bellissimo, era una brava ragazza, in gamba”.
Così Donato Circi, sindaco di Cagnano Amiterno (L’Aquila), ricorda la cinquantenne Rinalda Di Stefano, scomparsa nell’incidente con 9 vittime in Bolivia.
La donna, geologa dell’Ispra, era nata nel Comune aquilano ma si era trasferita 25 anni fa nella Capitale.
“Appena aveva tempo tornava in Abruzzo, in particolare a San Giovanni, dove viveva Onorina, sua madre, mentre il padre Nunzio è morto di tumore qualche mese fa – ricorda Circi – Ha anche due sorelle, entrambe infermiere: Simonetta lavora nella clinica Villa Letizia, Luigina all’ospedale San Salvatore”.
Da quanto si è appreso, come geologa la Di Stefano collaborava con professionisti aquilani per la ricostruzione post-sisma del 2009, inoltre aveva lavorato anche con lo stesso Comune di Cagnano.
“Per noi è una tragedia immane – prosegue Circi – sentirò la Farnesina ma la mia intenzione è quella di dichiarare il lutto cittadino. Domani andrò a trovare la mamma, penso che Rinalda verrà tumulata a San Giovanni”.




