L’AQUILA – Nessun sentiero a rischio, compresa la “direttissima” che porta al Corno Grande, a seguito della spettacolare frana, che con un fronte di circa 80 metri e con quattro distacchi consecutivi, ha interessato questa mattina l’imbocco della valle dell’Inferno, a quota 2500 metri sul versante aquilano del Gran Sasso.

Il fenomeno è stato favorito dal forte caldo di questi giorni, che complici le escursioni termiche notturne, ha determinato l’allargamento e il restringimento delle masse rocciose, favorendone il distacco.

A monitorare, per tutta la mattinata, gli effetti di una vera propria valanga di massi e ghiaia che ha percorso circa 500 metri, un elicottero “Drago 354”, con cinque uomini dei Vigili del fuoco a bordo.

Mentre dalla stazione sciistica di Campo Imperatore sono partiti a piedi altri cinque Vigili del fuoco, che sono arrivati fino in zona Sassone, all’imbocco della Valle dell’inferno, in prossimità della frana.

Gli escursionisti incontrati dalla squadra sono stati invitati a tornare indietro, non per il pericolo di crolli, visto che il fenomeno si è verificato in un’area delimitata e pressoché inaccessibile, non raggiunta da sentieri, ma per le nuvole di polvere che potevano anche a notevole distanza, limitare la visibilità.

Ad allertare i Vigili del fuoco è stata una persona che si trovava sul piazzale dell’albergo di Campo Imperatore, che si è accorta di quanto stava accadendo dopo aver sentito un boato e visto subito dopo alzarsi il polverone sul punto della frana. (ft)