PESCARA – Una quantità di stupefacente, di elevato principio attivo, che immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 400mila euro. Rinvenuto un “Canapa store” in pieno centro a Pescara, dedito alla vendita dei nuovi prodotti, del tutto legali, derivati dalla canapa.
È quella scoperta dalla Guardia di Finanza di Pescara che, nell’ambito dell’operazione “Giovani”, ha sequestrato oltre 36 chili fra hashish e marijuana. Arrestato il titolare, 30 enne di Francavilla al Mare, denunciato un altro 30enne.
Tutto è nato da un controllo del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria in un ‘canapa store’ della città,
In quell’occasione sono state trovate in vendita oltre 400 confezioni contenenti infiorescenze di canapa (canapa light) per peso complessivo superiore a un chilogrammo; di queste, 230 contenevano la sostanza con valori di principio attivo (Thc) superiori ai limiti consentiti dalla legge. In un magazzino, poi, sono stati trovati hashish, in panetti da 2 chili e da un chilo, per complessivi 33,8 chili, e 2 chili di marijuana.
Gli uomini delle Fiamme Gialle svolgeranno ulteriori approfondimenti per individuare la provenienza della sostanza stupefacente, nonché per individuare altri negozi che possano porre in essere tali condotte illegali.
“I negozi di canapa non sono pericolosi – ha spiegato in conferenza stampa il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, colonnello Vincenzo Grisorio – a patto che gli operatori agiscano nella legalità. C’è una normativa nazionale che disciplina la vendita e finché questa avviene nell’ambito della regolamentazione non ci sono problemi. Il nostro compito è evitare che un’opportunità economica offerta agli operatori di settore e ai cittadini non venga sfruttata ai fini di traffico e spaccio di stupefacente che, ovviamente, contrasta con la tutela e la sicurezza di cittadini e consumatori. Abbiamo controllato alcuni esercizi commerciali e ne controlleremo altri”.






